Gli scavi confermano Il duomo bondenese ha origini matildiche
BONDENO. L'Associazione Bondeno cultura ha reso noto in questi giorni il suo studio archeologico sulla chiesa arcipretale matildea. Studio realizzato sulla base degli scavi che sono stati meta, nelle...
BONDENO. L'Associazione Bondeno cultura ha reso noto in questi giorni il suo studio archeologico sulla chiesa arcipretale matildea. Studio realizzato sulla base degli scavi che sono stati meta, nelle scorse settimane, di visite da parte di numerosi cittadini e studiosi, accompagnati dal personale volontario del Gruppo Archeologico, e grazie alla collaborazione con Soprintendenza, Parrocchia Natività di Maria e direzione dei lavori, dello Studio Caselli Associati.
Un saggio "di cantiere archeologico", quello realizzato; ovvero, un piccolo campionamento di scavo, nella parte della navata in cui si sarebbero individuate tracce dell'edificio precedente. Forse l'antica chiesa.
Chiara Guarnieri ha curato la direzione scientifica dello studio, pubblicato da Abc. Così, se il duomo ha un'origine datata nel 1114, con rifacimenti successivi nel XV, XVII e XX secolo; senza contare i restauri in corso (post-sisma), nella parte meridionale della navata, che hanno portato ad importanti ritrovamenti. Un pilastro, quello ritrovato, «quasi certamente di fondazione medievale, verosimilmente della chiesa del 1114 - si apprende dallo studio - come ricordato da fonti scritte. In associazione a questa, si collocano i resti di una sepoltura». Appare plausibile che la tomba si trovasse interrata all'interno della chiesa. La storia della quale si arricchisce di vari rifacimenti absidali del Quattrocento.
«Le trasformazioni sei-novecentesche, invece, ne hanno compromesso completamente la leggibilità - riporta nello studio Mauro Librenti - ma il rinvenimento nello scavo del pilastro lascia supporre un'orditura riferibile ancora all'edificio matildico. E' probabile che fosse seguito da un'arcata, alla fine della quale si trovava forse la facciata del fabbricato».
Ora, l'obiettivo è indagare anche sulle origini della torre campanaria, dove si sono spostati i lavori di restauro, dopo che la facciata della chiesa è stata riportata agli antichi splendori.
Mirco Peccenini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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