Traguardo storico, chiuso un iter tortuoso
Il traguardo raggiunto ieri con l'approvazione, da parte della Regione Emilia-Romagna del Piano particolareggiato dell'arenile, segna la fine di un iter ultra decennale tortuoso, contrassegnato anche...
Il traguardo raggiunto ieri con l'approvazione, da parte della Regione Emilia-Romagna del Piano particolareggiato dell'arenile, segna la fine di un iter ultra decennale tortuoso, contrassegnato anche dal cambio della guardia al vertice del Comune, tra la giunta di centro-sinistra (Cristina Cicognani), quella di centro-destra (Paolo Carli), un commissariamento di sei mesi (si è protratto dalnovembre 2011 fino al maggio del 2012), sino all'attuale amministrazione targata Fabbri. La giunta guidata da Paolo Carli, poco prima della fine anticipata del proprio mandato amministrativo, aveva approvato lo schema del piano dell'arenile predisposto dalla precedente amministrazione Cicognani, accogliendo anche una ventina di osservazioni pervenute dalla Regione Emilia-Romagna.
Successivamente il Tar (Tribunale Amministrativo Regionale) di Bologna dichiarò nullo l'atto con cui la giunta allora guidata da Paolo Carli aveva adottato il piano dell'arenile, eccependo un vizio di competenza, in quanto per legge spetta al Consiglio comunale l'approvazione del documento e non all'organo esecutivo che coadiuva il sindaco. Una volta insediatasi, la giunta comunale lagunare capeggiata dal primo cittadino Marco Fabbri (in foto) ha ripreso in mano l'intricatissima vicenda, partita dopo un ricorso al Tar presentato dal titolare di uno stabilimento balneare della zona, riuscendo, due anni dopo, esattamente il 28 novembre 2014, a presentare il piano dell'arenile in Consiglio comunale per la sua definitiva approvazione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
