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una serata da ricordare

Un Filo che unisce uomo e terra

Un Filo che unisce uomo e terra

Applaudita presentazione del libro sulla vita di Antonio Guerra

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FILO. Commosse e orgogliose. Così sono apparse le oltre 200 persone che l'altra sera hanno assistito a Villa Vittoria alla presentazione del libro su "Antonio Guerra - Un uomo e la sua terra" di Egidio Checcoli e Delfina Tromboni. Commossi e orgogliosi perché Tony - come veniva chiamato Antonio Guerra - era uno di loro. E quando alcuni studenti ed ex studenti dell'istituto di istruzione superiore di Argenta-Portomaggiore hanno letto diversi brani del libro sugli avvenimenti più significativi che hanno segnato il territorio, partendo dalle lotte per il lavoro, a quelle per l'assegnazioni dei terreni bonificati intrecciati con le testimonianze di chi ha lavorato assieme ad Antonio Guerra nel corso degli anni, ecco, questi sono stati attimi emozionanti per chiunque. Una serata non solo di applausi all'indirizzo degli studenti - che tra l'altro hanno toccato con mano un pezzo di storia locale -, ma nel contempo, è risultata una dimostrazione d'affetto quasi a voler esprimere gratitudine verso una brava persona come Tony, ad uno stimato dirigente che la comunità ha voluto ricordare come un bell'esempio da seguire. Tante le autorità in sala: l'ex presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, che ha svolto l'intervento conclusivo, la consigliera Marcella Zappaterra, l'ex sottosegretario alla presidenza della Regione Alfredo Bertelli, i sindaci di Argenta e Alfonsine, Antonio Fiorentini e Mauro Venturi e tanti altri amministratori.

Non potevano mancare loro, i cooperatori, giovani ed anziani, partendo dal presidente di Legacoop Ferrara, poi dirigenti e consiglieri di cooperative del territorio oltre a quelli della cooperativa Giulio Bellini: la cooperativa di Tony. Molto apprezzato, infine, l'intervento conclusivo di Vasco Errani che si è soffermato su diversi momenti che hanno caratterizzato la storia e le grandi trasformazioni del territorio, tutto ciò grazie alla tenacia di tante persone umili che hanno dato concretezza al significato del riformismo.

Del resto, è la stessa storia di Antonio Guerra e delle lotte bracciantili di questo territorio che dimostrano che, quando c'è partecipazione sulle scelte ed i dirigenti sanno ascoltare, si ottengono dei buoni risultati ed è più facile evitare gli errori. (g.c.)

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