Bocconi killer, cresce l’allarme
Il sindaco di Argenta sui social: «Dilettarsi a riempire salsicce per torturare gli animali è allucinante»
ARGENTA. Cresce l’allarme della popolazione attorno ai bocconi killer che negli ultimi giorni sono stati disseminati da menti dissennate anche ad Argenta. Le forze dell’ordine sono già state attivate ed informate, e ora chiedono ai cittadini di segnalare eventuali casi di persone sospette. I social sono pieni di proteste, parole intrise di rabbia; parole uscite dalla bocca, soprattutto, di chi possiede (e dunque ama) animali, in particolare i più esposti a questo rischio, vale a dire i cani. La rapidità virale attraverso la quale Facebook e Twitter (ma non solo) hanno veicolato le notizie relative ai ritrovamenti di bocconi pieni di filo di ferro e chiodi, ha anche contribuito a solidificare quella solidarietà (più spesso tipica delle campagne che delle città) tra le persone e consentito di erigere muri e proteggersi con scudi (entrambi ideali, s’intenda) dal ben triste fenomeno. Una ragazza, ad esempio, posta un messaggio di questo tenore: «Stamattina (il 29 febbraio scorso, ndr) ho trovato questi nel mio giardino....premetto che sono l’unica persona che 1 anno fa ha denunciato il rinvenimento del topicida in via Palmanova (ad Argenta, ndr) e che sto portando avanti la situazione perché venga punito il colpevole.....(che tra l'altro ha confessato).....è ora che questo strazio finisca! ! Certo che se qualcuno avesse collaborato sarebbe stato meglio». Scende (o sale?) sui social anche il sindaco Antonio Fiorentini che ieri ha scritto: «Leggere di "qualcuno" che si diletta a riempire delle salsicce con dei chiodi e del filo spinato per torturare gli animali, va oltre ad ogni lucubre, contorta e malata immaginazione. Oltre ad invitare tutti alla massima attenzione e collaborazione - posta sempre Fiorentini - non posso che lasciarmi andare al pensiero di come reagirei nel scoprire i colpevoli». E qui le parole del sindaco, più che comprensibili, si fermano. Per lasciare spazio ad un avvilimento che fa male. Mentre anche un altro sindaco, Andrea Marchi di Ostellato, che già nei giorni scorsi aveva più che efficacemente fatto capire la propria posizione in merito alla vicenda, ieri non ha voluto rilasciare nuove dichiarazioni ma ha assicurato che terrà ben alta l’asticella dell’attenzione, invitando tutti a fare altrettanto e a segnalare sempre anche il più semplice dettaglio ai carabinieri e alle forze dell’ordine in genere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
