Ciclovia sul Po Il Comune aderisce al progetto Vento
BONDENO. Saranno le citate esigenze di “sensibilizzare” il cittadino sulle tematiche ambientali, ed il tema dell’inquinamento, sarà forse perché – ciclicamente – le idee tornano di moda. Fatto sta...
BONDENO. Saranno le citate esigenze di “sensibilizzare” il cittadino sulle tematiche ambientali, ed il tema dell’inquinamento, sarà forse perché – ciclicamente – le idee tornano di moda. Fatto sta che, ad un decennio circa dalla realizzazione della Destra Po, si ritorna a parlare di una ciclovia che colleghi Venezia e Torino. L’idea era balenata anche durante lultima campagna elettorale, salvo poi rimanere latente, fino a che non è emersa una delibera della giunta matildica, che sancisce l’adesione del Comune di Bondeno al progetto “Vento” ed al relativo protocollo d’intesa. Il cui nome è un acronimo dei nomi delle città di Venezia e Torino, appunto. Il progetto è stato affidato al Politecnico di Torino, ed ha come obiettivo creare un percorso protetto (che percorra in gran parte l’asta del fiume Po), per circa 679 chilometri praticamente dalla provincia di Cuneo dove sorge il fiume fino al Delta. Al fine anche di promuovere l’economia del territorio, le risorse turistiche, facendo tesoro dei percorsi ciclabili esistenti. Il protocollo d’intesa del progetto è già stato firmato dalle città di Torino, Milano, Venezia e dall’autorità di bacino. Il Comune di Bondeno avverte che il progetto «potrebbe costituire un potenziale strumento di sviluppo sportivo, turistico, economico e sociale, per il nostro territorio». Per l’adesione al progetto ed al protocollo d’intesa – stando alla delibera di giunta – non sono previsti oneri a carico del municipio. Mentre appare chiaro che la realizzazione di una infrastruttura “a bassa velocità”, ben si adatti a coniugare turismo, sviluppo e rispetto per l’ambiente. La giunta comunale si impegna così a fornire al promotore del progetto tutto il sostegno per «la sensibilizzazione nei confronti del governo, per la realizzazione dell’opera». In attesa che dall’alto arrivi l’ok, il Comune di Bondeno si mette in prima fila nel sostenere l’iniziativa assieme ad altre amministrazioni comunali ferraresi tra cui quelle di Ferrara e Ro.
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