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Il Sap annuncia uno sciopero della fame a staffetta

Il segretario generale Gianni Tonelli ricoverato dopo un'astinenza dal cibo per protesta durata 43 giorni. Caprini (Sap Ferrara): sanzionati operatori che hanno espresso il loro dissenso verso chi ha debilitato l'apparato do sicurezza

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FERRARA. Un malore dopo un lungo sciopero della fame ha fatto ricoverare il segretario generale del sindacato di polizia Sap, Gianni Tonelli. «Oggi alle ore 12.55 dopo 43 giorni di sciopero della fame (totale con astensione  da tutti i cibi con potere nutritivo esclusa acqua, 18 Kg di peso corporeo persi) - scrive il segretario provinciale del Sap, Luca Caprini - il segretario generale del Sap Gianni Tonelli, ha avuto un mancamento fisico in piazza Montecitorio nei pressi del gazebo SAP  ed è stato trasportato in ambulanza presso  il pronto soccorso dell’ospedale  Santo Spirito di Roma dove è tutt’ora ricoverato».

Dalle autorità nazionale è giunto solo «un silenzio sordo e preoccupante. A nulla è valso che un servitore dello Stato abbia messo la propria salute e la propria vita nelle mani di chi ha la responsabilità della sicurezza e del vivere civile del nostro paese - scrive ancora Caprini - Prestare attenzione allo sciopero della fame del segretario generale del Sap Gianni Tonelli  avrebbe significato prendere atto delle gravi responsabilità contestate».

Tonelli è stato sanzionato «per aver indossato il giorno 21 novembre 2015 e il giorno 10 gennaio 2016 la maglietta ufficiale del Sap nel corso della trasmissione “In Mezz’ora” di Lucia Annunziata. Una polo che non poteva essere confusa con quella della divisa poiché su gli alamari e sul petto vi era stampato in grande evidenza il logo Sap», scrive ancora Caprini che addita una «inaccettabile e vergognosa azione repressiva nei confronti di un dissenso manifestato verso chi ha debilitato l’appartato della sicurezza».

Il Sap annuncia che «raccoglierà il testimone del sacrificio del suo segretario generale Tonelli e continuerà, sin dal prossimo lunedì, lo sciopero della fame organizzando  una staffetta tra poliziotti, sempre in piazza Montecitorio davanti al tempio della nostra democrazia, per diffondere la consapevolezza della gravità di quanto accaduto».

 

 

                                                                       

 

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