Le spoglie di Paula Burci per ora restano in Italia
Non è ancora il momento per compiere un gesto di umana pietà. Le spoglie di Paula Burci, 19 anni, massacrata di botte, ammazzata e incendiata secondo l'accusa per avere cercato di opporsi allo...
Non è ancora il momento per compiere un gesto di umana pietà. Le spoglie di Paula Burci, 19 anni, massacrata di botte, ammazzata e incendiata secondo l'accusa per avere cercato di opporsi allo sfruttamento sessuale, per ora non possono essere portate in Romania e seppellite nel cimitero del paesino dal quale la giovane arrivava, Segarcea. Questo perché il processo è ancora in corso e, come ha fatto notare la stessa accusa, col pubblico ministero Davide Nalin, in linea teorica potrebbero essere ancora disposti approfondimenti su quei resti umani
Così, nella mattinata di ieri, la Corte d'Assise di Rovigo ha rigettato la richiesta di Chiara Lazzari, avvocato di parte civile che assiste i familiari di Paula. Paula, secondo la ricostruzione dell'accusa, venne uccisa in modo feroce a ridosso del giorno di San Valentino del 2008. Calci, pugni, martellate, colpi di forcone inferti a una ragazzina che sarà pesata sì e no una cinquantina di chili. Poi il viaggio con lei agonizzante in auto, la morte, il corpo dato alle fiamme e ritrovato a Zocca di Ro. Avrebbe pagato in questo modo il tentativo di ribellarsi allo sfruttamento sessuale. A processo si trovano Sergio Benazzo, idraulico residente tra Villadose e Crespino, e Gianina Pistroescu, romena.
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