Nessuno al vertice, chiude l’Associazione per la Pace
L’annuncio di Franco Borghi: non si trovano ricambi per coordinare la onlus così dopo 13 anni di attività e iniziative nelle scuole si arriva allo scioglimento
CENTO. «Per l'Associazione per la Pace nel Centopievese Onlus, fine della storia». Ad comunicarlo ufficialmente con una mail, diretta alle insegnanti delle scuole del Centopievese e a tutti coloro che hanno collaborato con l'Onlus (ex-Coordinamento per la Pace), è Franco Borghi.
«Dopo aver constatato l’ impossibilità di trovare un’altra persona che potesse sostituirmi nella gestione dell’associazione, essendomi dimesso per motivi di salute, tocca a me annunciare la chiusura dell'Associazione per la Pace nel Centopievese, socio Libera, deliberata in assemblea il 22 gennaio scorso». L’amarezza, come evidenzia Franco Borghi, è tanta, ma lo scioglimento era ormai una soluzione obbligata: «Dopo 13 anni di vita, resta il forte rammarico di aver interrotto le nostre attività culturale, e sono state tante, nelle scuole e nella sale pubbliche del territorio con tanti oratori di alto livello e che sempre hanno riscosso l'approvazione e la partecipazione di molti cittadini di vari Comuni. Merito soprattutto del compianto Franco Bardasi».
E una consolazione: «Le insegnanti hanno già contattato alcuni degli oratori da noi proposti in passato per riaverli ancora tra i loro alunni. È un bel risultato che speriamo porti ulteriori frutti. A noi che abbiamo sempre lavorato per far conoscere la Costituzione nei suoi valori fondamentali, viene spontaneo auspicare che possiate continuare a proporre e difendere la Costituzione con i vostri studenti. Soprattutto in questi tempi difficili».
Prima dei saluti, anche a nome del presidente Michelangelo Macaluso, Borghi fa riferimento, tra le tante soddisfazioni, anche a quella morale di aver dato vita ad un gruppo di soci di Libera, poi confluiti nel Presidio Libera nel Centopievese, che sta operando con impegno e merito nel territorio. (b.b.)
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