Badante sposa 89enne assolta dal giudice per circonvenzione
Lui aveva 89 anni, e aveva sposato la sua badante che ne aveva 66: la sposò per amore, così è emerso al processo, dai vari testimoni che si sono susseguiti davanti al giudice Stefano Amore, all’avvoc...
Lui aveva 89 anni, e aveva sposato la sua badante che ne aveva 66: la sposò per amore, così è emerso al processo, dai vari testimoni che si sono susseguiti davanti al giudice Stefano Amore, all’avvocato di lei Gian Luigi Pieraccini e al pm della procura, che ieri ha concluso il processo chiedendo però 3 anni per la presunta circonvenzione d’incapace. Secondo il giudice non vi fu nessun inganno, e ha così assolto la donna (la formula è quella del 2° comma, non sono state raggiunte le prove per la colpevolezza) dall’accusa di aver approfittato di lui e della sua condizione di vulnerabilità psico-fisica. Secondo l’accusa prima il matrimonio del 2011 e poi il testamento del 2012 avevano portato la donna ad essere imputata di circonvenzione per essersi fatta cointestare il testamento come coerede per un terzo del patrimonio. Il suo difensore, l’avvocato Pieraccini, ieri spiegava che il processo e i testimoni che sono sfilati hanno di fatto confermato che nonostante differenza d’età e luoghi comuni, il matrimonio fu voluto dai due per un affetto vero che li teneva uniti.
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