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Benini presidente di Legacoop Estense: i vincoli territoriali sono un ostacolo

Andrea Benini al momento dell'elezione
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Andrea Benini al momento dell'elezione

Il ferrarese è stato nominato al vertice della nuova associazione. Poi il confronto Tagliani-Muzzarelli sull'area vasta

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FERRARA. Di fronte a una folta platea di rappresentanti delle cooperative associate e di ospiti si è formalmente costituita oggi Legacoop Estense, frutto della fusione di Legacoop Modena e Legacoop Ferrara. Presidente della nuova associazione è stato nominato Andrea Benini, che sarà affiancato dalla vicepresidente Francesca Federzoni, e dal direttore Gianluca Verasani. 

Nel suo primo intervento da neopresidente Benini, dal 2011 a oggi alla guida di Legacoop Ferrara, ha voluto sottolineare, prima di tutto, lo spirito di servizio col quale affronterà questa nuova sfida, e ha esortato tutti – cooperatrici e cooperatori, ma anche rappresentati delle istituzioni e mondo associativo e imprenditoriale – a “non pensarci più come ferraresi e modenesi, ma come cooperatori e cooperatrici che cercano di affrontare problemi e cercare nuove prospettive. Evolvono i mercati di riferimento, evolvono le cooperative, evolvono le associazioni. Mettersi insieme è una scelta, una risposta, un’opportunità. Grazie a quest’unificazione le cooperative potranno trovare maggiori possibilità di sinergia, collaborazione, integrazione, eliminando vincoli territoriali nati per sostenere ma divenuti poi un ostacolo. E tutto questo lo faremo sempre con lo sguardo rivolto alla nascita, nel 2017, di un’unica Associazione nazionale delle cooperative italiane”.

Dal canto suo Federzoni ha sottolineato il contributo di esperienza, visione manageriale e nuove idee che porterà all’associazione; elementi sicuramente utili per cogliere in modo sempre più incisivo le esigenze delle imprese associate e offrire soluzioni adeguate.

Entrambi gli interventi hanno quindi rafforzato quello che era stato il messaggio-chiave del saluto di Lauro Lugli, presidente uscente di Legacoop Modena, all’assemblea: “Ciò che Legacoop Modena e Legacoop Ferrara hanno compiuto è un percorso coerente con quella logica di rinnovamento che deve costituire per ciascuno di noi la priorità: un rinnovamento che non significa 'tagliare col passato', voltare pagina e ricominciare da un foglio bianco. No, il rinnovamento cui mi riferisco è un’evoluzione, un passaggio di testimone nella continuità che non deve riguardare solo l’associazione, ma tutte le cooperative che compongono il nostro movimento: aiutiamo i nostri giovani ad acquisire le necessarie competenze, e poi diamo loro senza esitazione né riserve il timone della nave.”

Il nuovo modello di governance adottato in Legacoop Estense prevede quindi, accanto alla direzione e al Consiglio di presidenza composti dai rappresentanti delle cooperative associate, un presidente a tempo pieno, un vicepresidente part-time che affianca l’incarico al proprio impegno all’interno della cooperativa che guida, un direttore e un coordinatore territoriale.

Dopo la tavola rotonda nella quale il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, i sindaci dei Comuni di Modena e Ferrara Giancarlo Muzzarelli e Tiziano Tagliani, e il presidente di Legacoop Emilia Romagna Giovanni Monti hanno discusso di riordino istituzionale dei territori, aree vaste, processi di aggregazione fra associazioni e fra imprese, il presidente di Legacoop Nazionale Mauro Lusetti ha concluso una giornata storica.

 

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