«Continua a suonare la tua chitarra»
Dolore profondo e centinaia di persone presenti ai funerali di Gianromano Cinti: «La tua vita una bella canzone»
COMACCHIO. Dolore profondo e tanta commozione hanno accompagnato ieri pomeriggio in duomo il rito funebre per l’ultimo saluto a Gianromano Cinti, il 52enne comacchiese, che ha perso la vita il 24 febbraio a Pianoro, a seguito di un infortunio sul lavoro. Le voci dei tre cori del duomo, della chiesa del Rosario e di quella del villaggio Raibosola, tra loro anche gli amici della compagnia teatrale “Briciole di teatro”, hanno intercalato la lunga, toccante cerimonia funebre, celebrata da don Mauro Ansaloni, che con Gianromano aveva trascorso gli anni del seminario a Ferrara. «Non siamo in grado di leggere il disegno imperscrutabile dell’amore del Padre – ha riconosciuto don Mauro davanti ad una folla numerosissima accalcata tra le navate -; è più facile pensare ad una vita rubata, ricordando l’allegrezza di Gian, la sua bontà d’animo, il suo sorriso, il non arrendersi mai davanti alle difficoltà». Nella vibrante omelia don Mauro, che ha ritrovato Gianromano nel 1992 quanto è divenuto parroco della chiesa del villaggio Raibosola, ha voluto ricordare un aneddoto, quello della consegna delle chiavi di casa da parte del compianto amico, che si era unito in matrimonio ad Alessandra, rimasta ieri accanto alla bara, dove c’era l’inseparabile chitarra. «Oggi regna il silenzio interrotto dal pianto – ha aggiunto don Mauro -, non abbiamo parole, solo lacrime, anche quelle in esaurimento. Non è la tomba il suo posto, ma il Paradiso». L’invocazione rivolta direttamente a “Gian”, a far comprendere il messaggio di fede e di speranza racchiuso nel “cielo pasquale della Resurrezione” è stata colta anche dagli amici che hanno letto toccanti messaggi al termine delle esequie funebri. «Era un eterno giocoso bambino con la purezza ed il candore che lo hanno contraddistinto per tutta la vita», ha detto Luca De Angelis, amico dell’infanzia trascorsa a San Giovanni di Ostellato. Strazianti anche i ricordi della cugina Beatrice e della sorella Wanda, mentre un’amica ha sottolineato che «ci hai lasciato in un vortice di dolore, ma il tuo sorriso mai ci lascerà». Una componente delle Dogato’s sisters, gruppo con cui, insieme a quello Zdl, Gianromano condivideva la passione per la musica, definendo l’amico “una meteora luminosa dentro il nostro gruppo”, lo ha esortato “a suonare la tua chitarra anche lassù”. Patrizia Toffoli ha stagliato il ricordo commovente dell’esperienza teatrale con “Briciole di teatro”, evidenziando che «la tua vita è stata una bella canzone con ritmo deciso nelle difficoltà e con arpeggio nei momenti sereni. Dal luogo in cui sei – ha aggiunto Patrizia – siamo certi che farai di tutto per farci sentire la tua presenza». Si sono stretti ad dolore della moglie Alessandra e dei figli AndreaMaria e Sebastiano anche il Vice sindaco Denis Fantinuoli e l’assessore Stefano Parmiani. Al termine del rito la salma di Gianromano è stata trasportata presso il Giardino della cremazione di Copparo. Le ceneri torneranno a Comacchio per la tumulazione. Giunto anche il messaggio di cordoglio dell’arcivescovo Negri.
Katia Romagnoli
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