La Nuova Ferrara

Ferrara

Giro di vite sui compraoro: devono fotografare i preziosi

La Questura di Ferrara
◗
La Questura di Ferrara

La Questura di Ferrara ha inserito nelle licenze una raffica di nuovi obblighi per contrastare la ricettazione. Due negozi chiusi a tempo per irregolarità e c'è anche una denuncia

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Giro di vite sui "Compraoro" con obbligo di fotografare i preziosi. Lo ha disposto il questore di Ferrara visto che questi negozi operano su licenza questorile. Sono stati effettuati di recente controlli dalla Polizia amministrativa negli esercizi cittadini per contrastare i furti nelle abitazioni e la conseguente ricettazione degli oggetti rubati. Gli esercenti hanno l'obbligo di tenere un registro dove vengono riportare le generalità dei privati che vendono i propri oggetti e una descrizione dell'oggetto venduto. Il questore Antonio Sbordone nelle prescrizioni della licenza ha aggiunto l'obbligo per l'esercente di fotografare gli oggetti acquistati da privati e archiviare le immagini per un periodo non inferiore a sei mesi, per agevolare i controlli della polizia. In tal modo sarà possibile effettuare comparazioni con oggetti denunciati a seguito di furti in abitazioni.

Il questore ha individuato altre prescrizioni ai titolari di licenza, come l'obbligo di segnalare alla Questura le operazioni di vendita di oro e oggetti preziosi da persone che fanno molte operazioni in un tempo limitato (ad esempio badanti che vendono orologi di valore o nomadi che vendono materiale in oro); l'obbligo di tracciare le compravendite rispettando i criteri delle norme contro il riciclaggio; l'obbligo di utilizzare bilance omologate.

Fino ad ora il questore ha irrogato due provvedimenti di sospensione di altrettanti compraoro per inosservanza di queste norme: 30 giorni di chiusura per un compraoro di via Ripagrande per ricettazione e omessa tenuta dei registri delle operazioni giornaliere, e 7 giorni più sanzione amministrativa da 308 euro per un compraoro di corso Porta Po, per omessa tenuta dei registri delle operazioni giornaliere.

Un comparoro di corso Biagio Rossetti è stato invece denunciato perché la titolare si avvaleva nella conduzione dell'attività di una persona non inserita nella licenza. Durante il controllo amministrativo, la Polizia amministrativa ha accertato che una persona priva di autorizzazione comprava oro da una cliente che si era rivolta a quell'esercizio commerciale, nonostante non potesse operare in sostituzione della titolare. La contestazione prevede una contravvenzione che sarà valutata dalla Procura della Repubblica, e la titolare del negozio nei giorni seguenti al controllo ha provveduto a regolarizzare la posizione amministrativa della collaboratrice, richiedendone l'inserimento in licenza quale sua rappresentante.

 

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google