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Il Reno come un bosco Da oggi chiuso il ponte

Il Reno come un bosco Da oggi chiuso il ponte

A Traghetto tronchi d’albero rischiano di creare situazioni di pericolo L’importante infrastruttura collega le province di Ferrara e Bologna

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TRAGHETTO. Da questa mattina il ponte sul Reno, a Traghetto, quello che collega la sponda argentana a quella bolognese, verrà chiuso fino al termine dei lavori.

La decisione è stata assunta ieri e in maniera urgente attraverso un'ordinanza a firma del sindaco Antonio Fiorentini. Un atto conseguente ad un sopralluogo effettuato ieri mattina dai sommozzatori dei vigili del fuoco di Ferrara e dai tecnici comunali. Risulta, infatti che, con la piena dell'altro ieri, tra le pile del ponte si sono incastrati una quantità incalcolabile di tronchi, una sorta di diga che in caso di una nuova piena del Reno può rappresentare un diretto pericolo per la stabilità e la sicurezza del ponte stesso e quindi per l'incolumità di coloro che vi transitano. Di qui l'intervento urgente che verrà effettuato a carico della Provincia di Ferrara.

Sulla questione, da anni il Comune di Argenta attraverso i sindaci che si sono succeduti e oggi con l'assessore all'ambiente Marco Chiarini, sta chiedendo a gran voce alla Regione di intervenire effettuando una manutenzione dell'alveo del fiume Reno colmo di alberi, tronchi e rami. Buona parte di quel tratto argentano del fiume che va da Ponte Bastia fino oltre al ponte sulla Fascinata, a Codifiume, è posto sotto un vincolo di protezione naturalistica Sic/Zps(Siti di interesse comunitario/Zona di protezione speciale). Ieri il sindaco ha effettuato un sopralluogo per constatare la situazione e non ci ha messo molto a dichiarare che «non si può andare avanti così. Questa vicenda che i fiumi - dice il sindaco - possono essere solo delle riserve naturali, non può continuare. La loro principale funzione e quella idraulica, e quindi si impone una diversa gestione rinviata ormai da troppo tempo. Basterà guardare gli alvei dei fiumi che sono più simili a boschi. La cosa è ormai da troppo tempo sotto gli occhi di tutti e non può continuare una situazione del genere. Lo dico con estrema chiarezza: il problema - prosegue il sindaco - non è solo quello della tutela dal punto naturalistico ma questi intoccabili boschi stanno aggravando il sistema e quindi l'aumento del rischio idraulico». Oltre alla chiusura, l'ordinanza stabilisce anche i percorsi alternativi per la viabilità; se per le auto, il tutto si risolvere transitando sul ponte di Codifiume passando sulla strada arginale che collega quest'ultima frazione a Traghetto, quella stessa strada non può essere però il passaggio per i camion.

Giorgio Carnaroli

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