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Ponte sul Po, il dossier di Ferrara a governo e Anas

di Marcello Pradarelli
Ponte sul Po, il dossier di Ferrara a governo e Anas

L’assessore Modonesi: il 21 marzo consegnamo il documento al ministro Delrio e ad Armani, il presidente dell’Azienda Strade

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FERRARA. Il 21 marzo insieme alla primavera forse comincerà anche la stagione del nuovo ponte stradale sul Po. La certezza non è assoluta nemmeno sotto il profilo astronomico (a seconda delle latitudini l’equinozio parte il 20 o il 21), figurarsi per le umane vicende soggette agli alti e bassi della politica e della finanza statale.

Nonostante i difficili pronostici lunedì 21 marzo 2016, che segna anche l’inizio della Settimana Santa, è comunque una data da appuntare perché in questa giornata al ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio e al presidente nazionale dell’Anas Gianni Vittorio Armani verrà consegnato un ricco dossier sul ponte. L’incartamento lo stanno mettendo a punto negli uffici dell’assessore Aldo Modonesi: «Ci metteremo anche la rassegna stampa con i vostri articoli di questi giorni».

I destinatari nel dossier troveranno anche il documento che nel 2008 sottoscrissero le Province di Ferrara e Rovigo, i Comuni di Ferrara e Occhiobello per sostenere la necessità di affiancare al vecchio un nuovo ponte (vedi pagina a fianco).

L’uomo del governo e l’uomo dell’Anas saranno a Ferrara il 21 per l’inaugurazione della Tangenziale Ovest, opera di lunghissima gestazione che nell’ultimo anno ha goduto di una benefica accelerazione. Insieme alle felicitazioni per il parto non indolore della sospirata bretella, che però pare godere di buona salute, Delrio e Armani riceveranno il caldo invito a farsi carico del concepimento del nuovo ponte o dell’allargamento del vecchio con la costruzione di una terza corsia. Poichè il rischio in questi casi e che se ne parli a lungo senza combinare nulla per anni, il dossier conterrà anche la proposta per scongiurare la sterilizzazione dei sogni. Il ponte per nascere ha bisogno di un terreno fertile che va tempestivamente preparato: «Noi - dice Modonesi - vogliamo avviare il ragionamento con Anas e con il governo su basi serie e sappiamo per esperienza che in mancanza di un progetto concreto non si parte mai. La nostra proposta è che siano le due Regioni, l’Emilia Romagna e il Veneto, a farsi carico della progettazione».

L’agognata terza corsia dell’A13 Bologna-Padova langue proprio per questa carenza progettuale. A proposito, le intenzioni sono quelle di fare la terza corsia da Bologna a Ferrara Sud e da Padova a Villa Marzana; per cui da Ferrara Sud a Villa Marzana, ponte autostradale compreso, si viaggerà sempre su due corsie. Una ragione in più - secondo Modonesi - per «rimediare a quel collo di bottiglia che è diventato il ponte tra Santa Maria e Pontelagoscuro»

Le critiche di scarso impegno arrivate dalla sponda rodigina alle istituzioni ferraresi Modonesi le trova «fuorvianti». Ma non spinge sul pedale delle polemica con il sindaco di Occhiobello Daniele Chiarioni. «Vogliamo e dobbiamo lavorare insieme, Occhiobello e Ferrara, Veneto e Emilia Romagna per ottenere ascolto e risultato. Credo che l’idea di coinvolgere l’Anas a livello nazionale sia quella giusta per partire»

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