Geotermia, società punta alla ricerca di acqua calda
Depositata la documentazione per la richiesta di effettuare sondaggi Il progetto riguarda i territori di Copparo, Jolanda, Formignana e Codigoro
COPPARO. Non solo ricerche di idrocarburi nel territorio dell’Unione Terre e Fiumi. C’è infatti anche la richiesta per dare il via a un progetto di ricerca di risorse geotermiche. Acqua calda che, così come avviene ad esempio a Ferrara, potrebbe essere utilizzata come fonte energetica pulita per quello che concerne il riscaldamento e non solo (basti pensare al sito di Larderello, in Toscana, dove è invece possibile la generazione di elettricità, ma con impianti più impattanti).
Da alcuni gironi, infatti, è stato pubblicato sull’albo pretorio del Comune di Copparo l’avviso al pubblico delle presentazione dell’istenza di richiesta del permesso di risorse geotermiche. Un progetto denominato “Pola” che interessa i territori dei Comuni di Copparo, di Jolanda di Savoia, di Formignana e di Codigoro.
A rendere noto la richiesta, la società Geotermia Zero Emission Italia, una srl con serde a Roma, in via XXI Aprile. La società annuncia infatti di aver depositato all’Arpae-Sac (sede di Ferrara) dal 18 febbraio scorso la «documentazione necessaria alla richiesta di permesso di ricerca».
Ricordando come il progetto sia localizzato nei territori dei quattro Comuni, la società - ricordando che il progetto può essere consultato presso Arpae - evidenzia come «decorsi 60 giorni dalla pubblicazione dell’istanza sul Bur, nel caso non siano pervenute domande in concorrenza, procederà a produrre la documentazione a corredo dell’istanza per la richiesta di verifica di assoggettabilità a Via (la Valutazione di impatto ambientale, ndr)» , da presentare alla Regione Emilia Romagna, così come prevedono le leggi in materia.
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