La Nuova Ferrara

Ferrara

la tragedia

L’incendio scoppiato il 10 gennaio. Tre persone morte

Le vittime: Lorenzo Chiccoli, 73 anni, pensionato e cacciatore, di Masi San Giacomo; Paolo Masieri, 47 anni, appassionato di soft air, fornaio e Maurizio Neri, 66 anni, di Borgo Sant’Anna (Masi Torello), pensionato

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOMAGGIORE. Ore 9.45 di domenica 10 maggio. Prima le fiamme, poi il fumo nero e via Cattaneo n.15 a Portomaggiore diventa scenario di una delle tragedie più pesanti degli ultimi anni nell’intera provincia. L’interno del capannone che da circa due anni ospita l’Asd Poligono è stato nel giro di pochi secondi avvolto dalle fiamme: tre persone hanno perso la vita e altre cinque sono rimaste ferite in maniera lieve e portate all’Ospedale Sant’Anna di Cona.

Lorenzo Chiccoli, 73 anni, pensionato e cacciatore, di Masi San Giacomo; Paolo Masieri, 47 anni, appassionato di soft air, fornaio e Maurizio Neri, 66 anni, di Borgo Sant’Anna (Masi Torello), pensionato sono le vittime dell’incendio del poligono di Portomaggiore. I tre si trovavano all’interno dei box al piano superiore dell’edificio quando sono stati evidentemente sorpresi dal fuoco visto che non hanno avuto il tempo di scappare. I corpi sono stati recuperati dopo circa 24 ore e i funerali si sono svolti qualche settimana fa. Adesso le famiglie aspettano di capire cosa è successo quel tragico 10 gennaio.

Il poligono di Portomaggiore vede due linee di tiro al piano terra e altre quattro al piano superiore. Al momento dell’incendio almeno sei persone si trovavano di sopra e tre di queste non sarebbero riuscite a scappare. Il motivo ancora da capire anche se si potrebbe pensare ad un cattivo funzionamento delle porte tagliafuoco ma può anche darsi che le vittime abbiano perso i sensi prima dell’arrivo dei soccorsi e di conseguenza sarebbero rimaste intrappolate. La prima squadra dei vigili del fuoco è arrivata dopo pochi minuti e due uomini si sono precipitati immediatamente all’interno, proprio nel momento in cui parte del solaio è crollata, ferendoli in maniera lieve. Capita la gravità e la portata dei fatti, tutti i distaccamenti della provincia hanno mandato rinforzi. Difficile, al momento, dire con certezza cosa possa aver fatto scatenare l’inferno, anche se secondo una prima ricostruzione l’aria all’interno sarebbe stata satura di gas a causa di un malfunzionamento del sistema di pompaggio forzato e l’esplosione sarebbe stata innescata da una scintilla provocata da un cortocircuito o da una delle pistole. Scattano tre avvisi di garanzia, per concorso in omicidio e incendio colposi. Raggiungono i titolari del poligono, padre e figlio, e la tesoriera dell’ssociazione Asd Poligono.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google