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Spiagge, ora il faccia a faccia col ministro

Spiagge, ora il faccia a faccia col ministro

L’assessore regionale Corsini ha incontrato ieri a Lido Estensi i gestori degli stabilimenti: pronti a manifestare

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LIDO ESTENSI. «Tra il 10 e 15 marzo prossimi il ministro Costa convocherà a Roma le Regioni per discutere la delicata tematica legata alle concessioni degli stabilimenti balneari». Ha esordito così, ieri alla sede della cooperativa stabilimenti balneari di Lido Estensi, l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, In una sala conferenze gremita di operatori turistici, titolari di stabilimenti balneari della zona sud della costa comacchiese, si è fatto il punto della situazione inerente le concessioni demaniali degli stabilimenti balneari che con lo spettro del recepimento ed applicazione della normativa europea, meglio conosciuta come Bolkestein, rischia di vedere decine di piccole medie imprese sparire, con la paventata eventualità di vedere gli stabilimenti balneari, l’esternazione di una vita di sacrifici, di investimenti e di impegni finanziari presi, da onorare, a lungo termine, finire all’asta. A parlare con gli operatori del settore balneare, alla sede della cooperativa stabilimenti balneari Estensi-Spina, a Lido degli Estensi, diversi rappresentanti di associazione di categoria ed amministratori. Il più atteso l’assessore regionale Corsini, intervenuti anche Cristiano Tomei Cna Balneatori, l’onorevole Alberto Pagani, il consigliere regionale Marcella Zappaterra, gli assessori comunali al Turismo e Demanio Sergio Provasi e Stefano Parmiani, oltre al presidente della cooperativa Marco Magnani. «Al prossimo incontro con il ministro – ha detto Corsini – proporremo i punti della conferenza delle Regioni proposte nel 2015 e che sono state approvate. Punti che possono essere sintetizzati in riconoscimento del valore commerciale dell’impresa. Determinazione dei canoni non sui valori “Oni”. Eliminare la distinzione fra opere di facile e difficile distinzione. Durata dei canoni da un minimo di 10 ad un massimo di 30 anni, ovviamente rivedibili e negoziabili. Definizione di un congruo periodo transitorio per dar modo alle imprese di uscire da un periodo di incertezza e per far ripartire gli investimenti. Questo Governo sta facendo di più rispetto a prima anche se in Europa sono solo i tecnici che stanno parlando, mentre sarebbe ora che la politica facesse la sua parte. Siamo entrati nell’ultimo miglio per quanto riguarda la partita degli stabilimenti balneari, delle concessioni. Una soluzione definitiva va trovata nelle prossime settimane». Cristiano Tomei, nel suo intervento ha evidenziato che con la liberalizzazione e l’approvazione della direttiva Bolkestein che non si creeranno opportunità di lavoro e di crescita occupazione e professionale per i giovani, i disoccupati, le piccole medie imprese, ma sarà terreno fertile per l’arrivo di multinazionali. L’assessore Provasi ha sottolineato l’importanza di continuare a lavorare ed investire con le piccole medie imprese perché qui ci sono l’impegno, la volontà, il sacrificio, la crescita, e queste non sono certo le caratteristiche delle multinazionali. Maria Rosa Bellini

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