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Stretta sui Compro Oro contro la ricettazione

Stretta sui Compro Oro contro la ricettazione

Adesso per i titolari c’è anche l’obbligo di fotografare i gioielli venduti Due esercizi puniti dal Questore per irregolarità: sospensioni di 30 e 7 giorni

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Non basterà più registrare i nomi dei clienti e descrivere gli oggetti preziosi portati in negozio per essere venduti. D’ora i titolari di licenza dei Compro Oro dovranno anche anche fotografare tutti i monili e conservare le immagini per almeno sei mesi. Parte da qui la stretta nei controlli degli esercizi cittadini di Compro Oro ordinata dal questore di Ferrara Antonio Sbordone per potenziare il contrasto alla ricettazione di gioielli rubati. Avere a disposizione anche la foto dei monili, infatti, agevolerà i controlli di polizia e consentirà il confronto preciso con gli oggetti denunciati come rubati dopo furti in casa. Ai titolari dei negozi, inoltre, vengono imposte anche altre prescrizioni, invitandoli a tenere gli occhi particolarmente aperti e segnalare alla questura, ad esempio, operazioni di vendita di oro e preziosi compiute più volte dallo stesso cliente in un arco ridotto di tempo. Una disposizione che nasce dall’osservazione del fenomeno e che ha portato le forze di polizia a riservare particolare attenzione, ad esempio, a badanti che si presentano con orologi di valore con la cassa in oro o nomadi che vendono materiale in oro di provenienza sospetta. I titolari dei Compro Oro - che operano su licenza del Questore - sono inoltre obbligati a tracciare le compravendite rispettando i criteri delle norme contro il riciclaggio, nonché a utilizzare bilance omologate.

Le prescrizioni ai titolari di licenza sono state accompagnate da un servizio di monitoraggio, concluso con due provvedimenti di sospensione per violazione delle normative ad altrettanti esercizi: 30 giorni di chiusura, per ricettazione e omessa tenuta dei registri delle operazioni giornaliere, per un Compro Oro in via Ripagrande; 7 giorni di chiusura più una sanzione amministrativa di 308 euro per un esercizio di corso Porta Po per omessa tenuta dei registri. Un terzo titolare (di un esercizio di corso biagio Rossetti) è stato invece denunciato perché nel negozio era impiegata una persona priva della necessaria licenza. Il titolare ha quindi provveduto a regolarizzare la collaboratrice, sarà poi la procura di Ferrara a valutare la contestazione penale.

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