Con il Maggio Musicale concerti in San Lorenzo
CENTO. Due appuntamenti a maggio. "Maggio musicale in San Lorenzo", quattro concerti in collaborazione con la Cappella musicale di San Biagio a ricordo di monsignore Baviera, e la presentazione di...
CENTO. Due appuntamenti a maggio. "Maggio musicale in San Lorenzo", quattro concerti in collaborazione con la Cappella musicale di San Biagio a ricordo di monsignore Baviera, e la presentazione di un volume sul cardinale Francesco Battaglini, nativo di Mirabello e studente e professore nel seminario di Cento, l'attuale liceo. Poi in autunno, la presentazione di un volume su Maria e Renato Censi. Sono le iniziative in cantiere che la neo associazione San Lorenzo sta organizzando. A lanciare le iniziative, il promotore dell'associazione (ad iscrizione gratuita) Adriano Orlandini, in occasione della presentazione, lo scorso venerdì in San Lorenzo, del volume Complesso del San Lorenzo: i danni, la messa in sicurezza, il miglioramento sismico e la riparazione”. È realizzato a cura dell'ingegnere Andrea Benedetti ed Elena Bartoli, e sponsorizzato da Ahrcos, l’azienda centese che ha effettuato i lavori del secondo restauro della bellissima chiesa barocca. Accanto ad Orlandini, in occasione del terzo anniversario della riapertura di San Lorenzo dopo le gravi ferite inferte dal sisma 2012, è stato lo stesso Benedetti (docente di tecnica delle costruzioni nella facoltà di ingegneria di Bologna) a spiegare gli interventi svolti per il recupero e il restauro di San Lorenzo, dopo il sisma. Nel volume poi, la prefazione dell'architetto Gabriele Pivari della Sovrintendenza e l’introduzione del compianto monsignore Salvatore Baviera: «Poche settimane prima della morte, monsignore Baviera – rimarca Orlandini - ha voluto lasciare questo suo ultimo contributo, da cui affiora il ricordo di tempi oramai lontani, in cui il giovane arciprete di San Biagio e Olinda Tamburini costituivano un binomio pressoché perfetto, sempre pronti come erano a trovare le vie giuste per realizzare il bene della nostra città. Fu così che andarono a Roma al ministero a chiedere contributi per il restauro di San Lorenzo, che alla fine degli anni Sessanta era in completa rovina».
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