La Nuova Ferrara

Ferrara

I cani a caccia di droga Continua l’assedio in Gad

I cani a caccia di droga Continua l’assedio in Gad

Controlli nelle zone verdi del quartiere e spuntano buste di stupefacenti Blitz nel Sottomura di Belvedere. Sabato prossimo l’incontro con la Nuova

2 MINUTI DI LETTURA





Il principio è lo stesso da settimane: continuità negli interventi, concretezza nei provvedimenti. I controlli in zona Gad continuano e spuntano come funghi (è la scoperta dell’acqua calda, dicono tanti, a ragione) sacchetti di droga nascosti in più punti. Questa settimana i cittadini della zona hanno visto spesso in azione i cani antidroga. Tra lunedì e martedì l’operazione nei giardini di Piazzale Bruno, mentre venerdì scorso è scattato una sorta di bonifica nel sottomura di viale Belvedere, zona diventata punto di spaccio, dopo che i piccoli pusher in bicicletta si sono spostati o si sono solo moltiplicati nella zona, dalla Stazione/grattacielo/Cassoli. Una zona ampia, piena di verde, diventata nascondiglio degli spacciatori. E così se gli spacciatori nascondono, i cani antidroga fiutano e trovano droga che polizia e carabinieri poi sequestrano.

L’operazione di bonifica delle zone di spaccio è continuata nei giorni scorsi - dicevamo - da parte del personale della Polizia di Stato, una strategia che porta a individuare e sequestrare quantità non ingenti di stupefacente, ma che rappresenta una forte azione di disturbo nei confronti dei pusher, perché va a colpire direttamente il loro "business", svuotando i "magazzini" della droga ricavati in buche, cespugli e anfratti tra le pietre.

Così l’«assedio» o il disturbo all’occupazione dei pusher è continuato venerdì scorso nel sottomura di viale Belvedere, dove con cani antidroga del Reparto cinofilo di Bologna sono state scoperte buste con droga, canapa indiana per 3,57 grammi e cocaina per 1,85 grammi. Pochi? Forse, ma bastano per affermare il principio del disturbo. Di questo e tanto più, la Nuova Ferrara ne parlerà con i cittadini sabato prossimo, 12 marzo (20.45, salone parrocchia Addolorata). Un modo per riaffermare il principio di continuità e concretezza e riprendersi, di fatto, un pezzo della città. Con fatti e aparole.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google