«Lavoreremo con grande impegno»
Quello di ieri, è stata un giorno importante per Codigoro in vista delle elezioni amministrative di giugno. Infatti anche il Movimento5Stelle codigorese ha ufficializzato il nome dell’attivista che...
Quello di ieri, è stata un giorno importante per Codigoro in vista delle elezioni amministrative di giugno. Infatti anche il Movimento5Stelle codigorese ha ufficializzato il nome dell’attivista che correrà per la carica di sindaco. Si tratta di Claudio Dolcetti, codigorese di 37 anni, sposato e padre di una bambina, che lavora a Poggio Renatico, laureato in scienze naturali, due master di cui uno in procedura valutazione impatto ambientale e l'altro in giornalismo e comunicazione istituzionale della scienza. E da tempo impegnato in ambito ambientale anche come presidente dell'ecomuseo del Delta del Po.
A presentare il candidato, di fronte a una ventina di volontari, è stato l'attuale capogruppo in consiglio comunale, Matteo Mingozzi che ha sottolineato come la candidatura di Dolcetti sia scaturita da un voto democratico tra gli iscritti e «noi che siamo arrivati fino a qui continueremo a lavorare per il bene della comunità». Quindi è intervenuto Andrea Castagnoli, primo consigliere comunale del M5S codigorese che rilevato come «il Movimento in questi anni sia cambiato ed adesso siamo in lizza per cambiare il Comune, anche se la nostra sarà una campagna elettorale con scarsi mezzi e senza le ingenti risorse del Pd. Ma noi confidiamo oltre che sull'impegno dei volontari, anche sulla rete ed il passa parola».
Poi un emozionato Dolcetti si è dichiarato «orgoglioso per la candidatura» con la promessa di «lavorare con impegno insieme a tutti gli altri attivisti» . Poi ha evidenziato che «Codigoro ha un'età media tra le più alte e per questo ci impegneremo a cogliere ogni opportunità perché non vogliamo che il paese si trasformi in dormitorio, ma proveremo a tenere i nostri giovani nella nostra comunità». E ancora, «stiamo ultimando la composizione di questa squadra, molto equilibrata e con diverse donne, che ci porterà a vincere le prossime elezioni». Mentre in questa sede, «nostro punto di ascolto, vogliamo dare possibilità a tutti i cittadini di lavorare insieme per sapere cosa serve alla gente. Perché il Comune deve rappresentare la propria comunità e i propri interessi oltre che dei servizi che prima devono essere scelti e condivisi».
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