Specchi, il prefetto alla Lega «Calma fino al 31 marzo»
Sit in del Carroccio in corso Ercole d’Este per chiedere l’immediata demolizione Per Tortora conviene aspettare se va in porto il progetto dell’housing sociale
«Il prefetto ci ha chiesto di aspettare fino al 31 marzo per capire se il progetto di social housing decolla davvero. Ma noi non crediamo che il caso PalaSpecchi sarà risolto in questo modo e andremo avanti con le nostre iniziative. Chiediamo la demolizione dell'edificio e al sindaco Tagliani di avviarne lo sgombero. La prefettura, in questo caso, appoggerebbe l'intervento del Comune, il prefetto ce lo ha fatto capire chiaramente».
L'incontro ieri mattina tra il capogruppo regionale della Lega Nord, Alan Fabbri, il responsabile immigrazione del Carroccio, Nicola Lodi, e il prefetto Michele Tortora è durato più o meno un quarto d'ora. Fuori, ad attenderli dopo il faccia a faccia, c'erano una ventina di colleghi della Lega Nord con bandiere e fotografie che testimoniano il degrado del complesso edilizio di via Beethoven, da anni occupato da abusivi.
«E' stato un incontro cordiale - ha sintetizzato alla fine Fabbri - ma voglio che sia chiaro un concetto. Noi non confidiamo nel progetto sostenuto dal Comune, basato sul social housing (edilizia agevolata per famiglie e categorie deboli, ndr). Continuiamo invece ad appoggiare l'ipotesi di abbattere il PalaSpecchi, obiettivo possibile con una spesa di 1 milione e 300mila euro. Chiediamo a Tagliani un'iniziativa politica perché pensiamo che se anche si realizzasse il piano di social housing - ma ribadiamo che non ci crediamo, perché resta l'incognita legata all'investimento finanziario di Parnasi (il proprietario dello stabile e del terreno, ndr) - alla fine si andrebbe solo a spostare il problema. La questione è e resta politica, si dovrebbe organizzare uno sgombero allestendo anche un piano B per stabilire dove trasferire gli abusivi. Su quella proprietà fra l’altro viene pagata l’Imu?».
In tutta questa partita, sottolinea Fabbri, «lo Stato si è fatto notare finora per la sua assenza». Assenza che secondo il Carroccio ha caratterizzato anche l'iniziativa di assessori «molto visibili in altre circostanze, come Modonesi e Maisto, ma stranamente poco attivi quando ci sono da affrontare problemi di questo tipo».
La Lega proseguirà la sua iniziativa puntando alla demolizione e allo sgombero della struttura. «I sotterranei del PalaSpecchi sono allagati, presto ci occuperemo anche di questo aspetto», ha annunciato Fabbri. Nicola Lodi ha ricordato i vari fronti sui quali è impegnata la Lega Nord.
«E' stata appena sigillata l'area ex Cei, in via Bologna - ha ribadito il leghista - e i 18 occupanti si sono trasferiti al PalaSpecchi. Ma la modalità con cui è stato eseguito lo sgombero era sbagliata. Gli abusivi sono stati avvertiti dell'intervento e così di sono spostati da un'altra parte, inoltre il luogo è stato chiuso ma dentro c'è ancora tantissima immondizia. Noi chiediamo la bonifica oltre allo sgombero. E chiediamo anche che si prosegua la vigilanza su zone già prese di mira dagli abusivi come l'area di via Modena e l'ex Trony».
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