Truffava clienti vendendo materassi
Denunciato 28enne. Si faceva consegnare migliaia di euro chiedendo di sostituire il prodotto perché divenuto dannoso
COPPARO. Suo padre era un venditore di materassi e di reti a doghe porta-a-porta ma lui, il figlio, ha usato nel peggiore dei modi l'eredità professionale del genitore. Una volta subentrato nell'attività, ha recuperato la documentazione relativa alla clientela e, dopo aver spulciato tra i nominativi delle persone più anziane, si è messo all'opera per realizzare una serie di raggiri. Finché i carabinieri della compagnia di Copparo diretti dal capitano Fabrizio Gubbiotti, al termine di un'indagine intrapresa a partire dal mese di dicembre, lo hanno individuato e denunciato per il reato di truffa continuata.
Si tratta di un uomo di 28 anni residente nel Modenese.
Due, finora gli episodi contestati ai danni di altrettanti anziani copparesi: da una signora era riuscito a farsi consergnare 1.500 euro, a un'altra vittima addirittura 18.000. Ma i militari ritengono che l'uomo possa aver ingannato molte altre persone, e invitano chiunque abbia subìto lo stesso inganno a presentarsi in caserma per segnalare l'accaduto e fornire informazioni che potrebbero essere utili per accertare altri reati pregressi.
L'uomo aveva escogitato due diversi meccanismi. Contattava le ignare vittime e, sostenendo che i materassi venduti in precedenza erano diventati dannosi e potenzialmente cancerogeni, proponeva loro di sostituirli con prodotti nuovi. Dopo questo primo aggancio, si presentava a casa dei clienti con un materasso di valore inferiore, chiedendo e ottenendo il pagamento di somme di denaro sproporzionate. Quando però capiva di trovarsi di fronte a una persona particolarmente ingenua e indifesa e con disponibilità di denaro, ne approfittava mettendo in scena la variante del piano e, con scuse diverse e accampando motivi legati alla regolarità contabile della vendita o errori sul conteggio dell'Iva, pretendeva dalle vittime somme ancora più onerose, premurandosi poi di farsi consegnare con l'inganno tutta la documentazione in suo possesso, perché non fosse così possibile risalire al responsabile della vendita truffaldina.
Ma qualche traccia, al contrario, l'uomo l'aveva lasciata ed a questa i carabinieri di Copparo si sono aggrappati per dipanare la matassa e arrivare a individuare l'autore delle truffe.
I carabinieri di Copparo, ancora una volta, rinnovano l’invito a chiunque abbia notizie in merito a questa vicenda di rivolgersi immediatamente agli stessi militari per fornire indicazioni utili.
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