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«Una sfida da vincere tutti insieme»

«Una sfida da vincere tutti insieme»

Adesso l’investitura è ufficiale. Il candidato sindaco di Codigoro per il Partito democratico, è Alice (Sabina) Zanardi. In questi termini, su proposta della segretaria comunale Nella Ronconi, si è...

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Adesso l’investitura è ufficiale. Il candidato sindaco di Codigoro per il Partito democratico, è Alice (Sabina) Zanardi. In questi termini, su proposta della segretaria comunale Nella Ronconi, si è espressa all’unanimità l'assemblea composta da una cinquantina di iscritti, convocata nella tarda mattinata di ieri nella sala conferenze del Centro sociale anziani. “Forza, ascolto della gente e gentilezza”, già nello slogan elettorale espresso dalla candidata, è racchiuso lo spirito e l'impronta propositiva che intende adottare Zanardi. Un'amministratrice con alle spalle ormai due legislature che le hanno permesso di acquisire un'indubbia capacità relazionale, di equilibrio e razionalità nell'affrontare i problemi. All'incontro erano presenti, il segretario provinciale Pd, Luigi Vitellio, Tiziano Tagliani, presidente della Provincia e sindaco di Ferrara, Paolo Calvano, segretario e consigliere regionale Pd e il capogruppo consiliare codigorese, Alex Tagliatti. Dai diversi interventi che si sono succeduti, è emerso il costante riferimento al fatto che, stavolta, il candidato sia espressione diretta del partito con conseguenti oneri e responsabilità.

Alice Zanardi, nell'applaudito intervento, ha sottolineato la necessità di unità territoriale tra i Comuni per dare più forza e sinergie alle richieste anche di finanziamento. Quindi, ha parlato di agenda digitale vista nell'ottica di agevolare e favorire i cittadini abbattendo i tempi ed i costi delle richieste al Comune. Senza dimenticare iniziative di sostegno alla scuola e della necessità, in campo urbanistico, di riqualificare l'area in disuso ex Colombani. Infine, «Inizia una nuova entusiasmante avventura, una sfida da vincere con l'aiuto di tutto il partito».

In precedenza erano intervenuti Tagliatti («candidato Pd più organico rispetto al territorio»), una giovane iscritta, Melissa Bianchi («il mio impegno politico per desiderio di colmare il divario tra giovani e politica»). Davide Nardini («i giovani saranno chiamati, dopo il voto, a gestire il partito»). Ed ancora, Tagliani che ha ribadito come sia da «sostenere il lavoro e perseguire obiettivi coerenti con la nostra identità territoriale»; per Vitellio «il partito deve essere unito per vincere», mentre Calvano ha affermato che «abbiamo la progettualità per fare gli interessi della gente».

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