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la risposta alle associazioni estensi

«A Ferrara qualcuno vede dei fantasmi»

«A Ferrara qualcuno vede dei fantasmi»

Grandi (Ascom Rovigo): migliorare il collegamento tra le due province darà benefici a tutti

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Il contatore che pubblichiamo in alto nella pagina segna l’ottavo giorno di disagi per chi si deve spostare da una riva all’altra del Po. Secondo la scaletta dei lavori comunicata nei giorni scorsi la settimana che inizia oggi dovrebbe essere ancora marcata dal cantiere allestito per riparare un giunto del ponte che si è usurato e rotto. La presa di posizione dei commercianti ferraresi che attraverso le associazioni di categoria hanno bocciato chi solo l’allargamento del manufatto, chi l’ipotesi di raddoppiare il ponte esistente e la costruzione di un nuovo collegamento a quattro corsie spostato verso Occhiobello, ha suscitato reazioni anche nel rodigino, dove è consistente il flusso di pendolari che si muove tra le due province. «Direi che qualcuno a Ferrara sta vedendo dei fantasmi - commenta Elena Grandi, presidente di Ascom Rovigo - il centro storico estense è bellissimo e ricco di marchi. Di chi devono avere paura? Io ho gestito negozi in centro a Ferrara e anche al “Castello”. Credo che un ponte scorrevole, anche un ponte nuovo, porterà beneficio ai commercianti di qua e di là dal Po. Cosa avremmo dovuto dire, allora noi a Rovigo, quando hanno aperto a Ferrara i centri commerciali “Il Castello” e “Le Mura”?». (gi.ca.)

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