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Depositato "petaloso", sperando diventi un marchio

Il marchio "petaloso" presentato alla Camera di Commercio
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Il marchio "petaloso" presentato alla Camera di Commercio

I genitori del piccolo Matteo Trovò, involontario inventore del nuovo aggettivo, hanno presentato l'iniziativa alla Camera di Commercio di Ferrara. Presenti tutta la classe del bambino e la celeberrima maestra Margherita Aurora, il sindaco di Copparo e... la Polizia postale

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FERRARA. Depositato alla Camera di commercio di Ferrara l'aggettivo "Petaloso", ora bisognerà aspettare almeno un mese per sapere se il Ministero approverà la deposizione rendendo la parola - inventata da un bambino di Copparo, Matteo Trovò, e che ha ricevuto il riconoscimento dell'Accademia della Crusca - un marchio a tutti gli effetti.

Già altri tre hanno depositato il possibile marchio prima dei genitori di Matteo e il padre Marco precisa: «Noi non abbiamo nulla a che fare con ciò che è comparso nei giorni scorsi su web e social. Non stiamo vendendo niente ora e non abbiamo intenzione di farlo in futuro. Tutto ciò che è comparso su internet non è stato da noi autorizzato, ne siamo completamente estranei e infatti ci siamo rivolti alla polizia postale per approfondire il caso e tutelarci».

All'appuntamento, svoltosi questa mattina, lunedì 7 marzo, alla Camera di commercio di Ferrara, oltre ai genitori di Matteo, erano presenti anche tutti i bambini della classe terza C delle elementari di Copparo, accompagnati dell'ormai celebre maestra Margherita Aurora. E in parte anche a lei è dedicato il logo realizzato da Matteo e dai suoi compagni di classe.

«Una margherita con 22 petali, che sarebbero i compagni di classe di Matteo e il sole che, per noi - dice il padre - è proprio Matteo. Un disegno semplice, gioioso per raccontare e descrivere una bella storia».

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