Distrutte le macchinette, ma la cassaforte ha tenuto
Raid furtivo l’altra notte nei locali dell’Assistenza pubblica estense. I ladri sono entrati nella sede di viale Krasnodar rubando soldi dai distributori
FERRARA. Chi ha compiuto il furto l’altra notte nella sede dell’Ape (Assistenza pubblica estense) doveva conoscere ben i locali. Rimane il giallo di come la porta di ingresso sia rimasta intatta, segno che chi è entrate per fare il furto poteva avere una copia delle chiavi visto che nemmeno le finestre presentano segno di effrazioni.
A dare l’allarme del colpo effettuato nella sede del sodalizio in via Krasnodar è stato proprio il presidente dell’Ape, Massimo Perdonati, che ha chiamato i carabinieri per denunciare il furto. I ladri, in pratica, senza colpo ferire all’ingresso, hanno subito preso di mira i distributori automatici di bevande calde, aprendoli e rubando i soldi contenuti nel fondo cassa.
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Ma probabilmente i ladri erano a conoscenza anche della presenza di una cassaforte negli uffici, e dopo aver messo a soqquadro le stanze alla ricerca di denaro che poi non hanno trovato hanno puntato direttamente al forziere. Per far questo hanno usato un trapano cercando di forzare i giunti, ma la struttura metallica ha resistito bene all’assalto dei ladri, che dopo numerosi tentativi hanno desistito nell’impresa di scassinare anche la cassaforte.
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Così hanno lasciato tutto in disordine e ci è voluto quasi una mattinata per rimettere in ordine i locali di via Krasnodar.
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