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diamantina. via canal bianco chiusa

Frane, si pensa anche alla richiesta di stato di calamità

Frane, si pensa anche alla richiesta di stato di calamità

DIAMANTINA. Dopo la chiusura al transito di via canal Bianco, causa le frane riscontrate sulle sponde, la Protezione civile e i tecnici delComune hanno fatto un costante monitoraggio per tener sotto...

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DIAMANTINA. Dopo la chiusura al transito di via canal Bianco, causa le frane riscontrate sulle sponde, la Protezione civile e i tecnici delComune hanno fatto un costante monitoraggio per tener sotto controllo l'evolversi della situazione. E, nel contempo, fare una mappatura completa dei tanti punti critici sulle sponde sia dal lato del canale che fiancheggia la strada che dal versante che dà verso la campagna. Già attivata anche una task force per un incontro allargato. «Dopo aver chiuso la strada al transito - ha detto il sindaco Barbara Paron - ho informato Paola Gazzolo, assessore regionale alla Protezione civile, per fargli il quadro della situazione e delle difficoltà che devono superare i residenti e le aziende agricole della zona causa la limitazione della circolazione che si crea quando si registrano frane sugli argini che costeggiano via Canal Bianco. Ci siamo trovati concordi nel convocare un incontro urgente invitando tutti gli enti pubblici che, direttamente o indirettamente, hanno competenze nei territori attraversati da via Canal Bianco. Un'informazione dettagliata, sulla situazione, è stata inviata anche a Maurizio Mainetti che è il tecnico della Regione per la Protezione civile».

La linea di condotta dovrebbe essere quella di conivolgere i comuni di Ferrara, Vigarano Mainarda e Bondeno, competenti dei territori toccati da via Canal Bianco, per fare pressione alla ricerca della soluzione del problema, che si ripete periodicamente, Al vaglio anche la valutazione di richiedere alla Regione lo stato di calamità per attingere a eventuali contributi. Lungo via Canal Bianco le sponde stanno franando su entrambi i lati, sia verso la strada che verso la campagna, ed il problema deve essere affrontato in modo radicale. Per farlo serviranno soldi e bisognerà gettarsi a capofitto alla ricerca di contributi.

Giuliano Barbieri

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