A Roma presentato il libro di Muroni
TRESIGALLO. «Quando sono partito con la mia ricerca, ormai dieci anni fa, sembrava che questa storia fosse stata dimenticata da quasi tutti. Dopo quasi 80 anni di oblio, il tempio della cultura...
TRESIGALLO. «Quando sono partito con la mia ricerca, ormai dieci anni fa, sembrava che questa storia fosse stata dimenticata da quasi tutti. Dopo quasi 80 anni di oblio, il tempio della cultura italiana, la Treccani, ha riconosciuto valore storico e culturale all'epopea di Rossoni e Tresigallo grazie al mio libro, e questo mi fa enorme piacere, rimanendo consapevole che, per me, questo è solo un punto di partenza».
C'è soddisfazione nelle parole di Stefano Muroni, autore di “Tresigallo, città di fondazione” (Pendragon, 2015), che giovedì pomeriggio ha presentato, a Roma, il suo libro, nato - come ha sottolineato lo stesso autore nel corso dell’interessantissimo incontro - dal senso del dovere di un ragazzo (all'epoca poco più che bambino) di non lasciare morire la voce di tanti compaesani che in maniera più o meno diretta, hanno assistito e partecipato alla rivoluzione sociale e industriale messa in atto dall'allora ministro fascista Edmondo Rossoni. Il libro, realizzato anche grazie alla supervisione dell'Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara nella persona della presidente Anna Maria Quarzi e patrocinato dall'Istituto “Parri” di Bologna, vanta un saggio di Antonio Pennacchi, l'introduzione di Giuseppe Parlato e la postazione di Folco Quilici. “Tresigallo, città di fondazione” è stato presentato già “in patria”, a Ferrara, a Terni e nella capitale.
Successivamente ci saranno incontri con l'autore a Latina, Torino, Milano, Bologna, Forlì.
Samuele Govoni
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