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il collegamento sul po

«Commercianti ferraresi non abbiate paura del ponte»

di Gian Pietro Zerbini
Viabilità a senso unico alternato per i lavori sul ponte tra Ferrara e Occhiobello
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Viabilità a senso unico alternato per i lavori sul ponte tra Ferrara e Occhiobello

L’assessore comunale Roberto Serra: migliorare la struttura viaria ma senza spostarla. E ai negozianti dice: anche se apre l’outlet pensate a promuovere un centro che è unico

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FERRARA. Era dai tempi delle battaglie tra estensi e veneziani che non si assistevano a degli scontri così intensi, per fortuna solo a parole, tra le due sponde del Po, ferrarese e polesana.

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Il problema del ponte stradale e dei collegamenti tra i due territori confinanti ha acceso il dibattito anche sul tema squisitamente commerciale, con le associazioni di categoria che hanno dato fuoco alle polveri ed è per questo motivo che è interessante conoscere l’opinione dell’assessore del Comune di Ferrara con delega al commercio Roberto Serra. Doverosa premessa, Serra ci tiene a precisare che non è un tecnico, non ha competenze amministrative specifiche in materia di lavori pubblici e infrastrutture, per dirla tutta non ha fatto nemmeno il militare nel Genio pontieri. Ha però il polso della situazione del commercio, specie quello in centro e conosce come pochi gli umori e le sempre più frequenti alzate di scudi delle associazioni di categoria, l’ultima ha riguardato proprio il ponte stradale sul Po, in questi giorni ancora sotto i ferri dei tecnici dell’Anas.

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«Ritengo - spiega Serra - che bisogna lavorare per migliorare il ponte e renderlo più fruibile all’utenza, facendo le manutenzioni necessarie. Magari con un allargamento della carreggiata, una sistemata anche all’attraversamento ciclabile. Ma il ponte stradale deve rimanere lì, in quella collocazione originaria. Non sono per nulla d’accordo di spostarlo più a monte, come chiede il sindaco di Occhiobello Daniele Chiarioni, perché in questo modo si danneggerebbero le attività commerciali di Pontelagoscuro attualmente esistenti in prossimità del ponte. Quindi ben vengano le manutenzioni necessarie per una struttura come quella di Pontelagoscuro, anche se ritengo che attualmente ci sono anche altre priorità per le infrastrutture cittadine». E sull’ipotesi di un nuovo ponte? Serra spiega che bisogna passare prima su una precisa concertazione tra tutti gli organi istituzionali competenti, in primis lo Stato, visto che si tratta di territori collocati in due regioni diverse, ma la posizione del ponte a suo avviso non andrebbe cambiata.

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«Ai commercianti ferraresi - osserva Serra - mi sento di dire di non aver paura del ponte che collega Pontelagoscuro a Santa Maria Maddalena. Collegamenti stradali più efficenti in quel punto sono utili anche per Ferrara. I vertici e molti iscritti delle associazioni di categoria associano una migliore viabilità in quel punto come una agevolazione all’outlet di Occhiobello. Ebbene, sono sicuro che non bisogna avere timore nè del ponte che ci collega con il Veneto nè della prossima apertura del mega punto vendita commerciale».

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«Se il tribunale darà il via libera all’apertura dell’outlet di Occhiobello - continua Serra - bisogna prendere atto di tale decisione, ma i commercianti di Ferrara devono sapere che hanno l’opportunità di lavorare in un centro storico che è unico nel suo genere, qualcosa che nemmeno gli ipermercati e gli outlet possono ambire ad offrire ai loro clienti. È impegno di tutti lavorare per riqualificare al meglio il centro della città. Abbiamo visto che in questi ultimi mesi si sono registrati dei positivi segnali anche sul piano delle vendite nei negozi del centro. È inimmaginabile però che il peso di sostenere e organizzare eventi di attrazione in centro sia a carico unicamente del Comune. I privati devono farsi avanti e direi che la bella esperienza natalizia posso essere ripetuta anche in altri periodo dell’anno. Ferrara continuerà ad essere un grande polo d’attrazione. Tranquilli, non c’è outlet che tenga».

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