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«Interventi assurdi in aree protette»

«Interventi assurdi in aree protette»

È stato tra i primi sindaci a mettere in evidenza il rischio idro-geologico e ambientale derivante dall’attività di estrazione di idrocarburi. Andrea Marchi (nella foto), sindaco di Ostellato, ha le...

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È stato tra i primi sindaci a mettere in evidenza il rischio idro-geologico e ambientale derivante dall’attività di estrazione di idrocarburi. Andrea Marchi (nella foto), sindaco di Ostellato, ha le idee chiare: «È assurdo - ha detto ieri raggiunto al telefono Marchi - effettuare interventi di questo genere in aree protette a livello ambientale come può essere l’area di Ponte Trava, o le stesse Vallette, o il Parco del delta del Po. Siamo molto critici - dice ancora Marchi - ; la Regione, peraltro, sta approntando una serie di vincoli molto stringenti in merito al rilascio delle autorizzazioni. C’è in noi, e mi riferisco in particolare all’Unione dei Comuni Valli e Delizie e ai miei colleghi di Argenta e Portomaggiore, uno scetticismo profondo che andrà tenuto in considerazione». Il primo cittadino di Ostellato, inoltre, assicura che nessun tipo di attività è stata avviata sul territorio di competenza del Comune di Ostellato. «Sarebbe un controsenso - conclude Marchi - effettuare questo genere di attività in zone ambientali e protezione speciale». Nel settembre 2015, “Possibile”, il movimento fondato da Giuseppe Civati, aveva promosso otto referendum, ma non era riuscito a raccogliere le 500mila firme necessarie (secondo l’articolo 75 della Costituzione) per chiedere un referendum popolare. Poche settimane dopo dieci consigli regionali (Abruzzo, Basilicata, Marche, Puglia, Sardegna,Veneto, Calabria, Liguria, Campania e Molise) hanno promosso sei quesiti referendari sulla ricerca e l’estrazione degli idrocarburi in Italia. L’Abruzzo si è poi ritirato dalla lista dei promotori. A dicembre il governo ha proposto modifiche alla legge di stabilità sugli stessi temi affrontati dai quesiti referendari, per questo la Cassazione ha ri-esaminato i quesiti e l’8 gennaio scorso ne ha dichiarato ammissibile solo uno (gli altri sette sarebbero stati recepiti dalla legge di stabilità). (m.puli.)

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