Intossicato, rischia la vita A Ferrara c’è l’antidoto
Il farmaco fornito dal Centro regionale con sede all’ospedale Sant’Anna A Baggiovara, dove l’uomo è ricoverato, le scorte erano ormai esaurite
Era ricoverato all’ospedale di Baggiovara (Modena) con una gravissima intossicazione da Digossina, e la sua terapia salvavita rischiava di essere interrotta per l’esaurimento delle scorte dell’antidoto, dopo l’utilizzo delle ultime quattro fiale di Digifab a disposizione. A intervenire in soccorso del paziente è stato ancora una volta il Centro Regionale di Riferimento Antidoti, con sede nella Farmacia dell’Azienda Ospedaliero - Universitaria di Ferrara. In questo caso il farmaco, fornito in prima battuta dall’Ospedale Modena nel quale il paziente intossicato è stato preso in carico, è stato poi inviato da Ferrara a Modena per consentire la prosecuzione della terapia. La Farmacia Ospedaliera di Ferrara ha infatti permesso di rendere disponibile l’ antidoto nel tempo necessario grazie al monitoraggio e al costante aggiornamento - tramite un apposito Portale web - delle giacenze antidotiche nelle sedi delle province della nostra regione, effettuato attraverso la “rete regionale degli antidoti” di cui Ferrara è il Centro di coordinamento. I fatti sono accaduti la scorsa settimana in provincia di Modena dove un uomo, dopo aver assunto una quantità imprecisata di Digossina, è stato portato, in gravi condizioni, al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Baggiovara (Modena). Successivamente il paziente è stato trasferito nel reparto di Terapia Intensiva, dove è tuttora ricoverato anche se non in pericolo di vita.
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