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Petaloso, logo a quarantaquattro mani

Petaloso, logo a quarantaquattro mani

I 22 bambini di 3ª C hanno disegnato l’invenzione di Matteo. Papà e mamma hanno depositato il marchio alla “Camera”

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“Petaloso”, la neonata parola inventata da Matteo, il bambino di Copparo che è stata inoltrata all'Accademia della Crusca per farla entrare nel vocabolario italiano, ha “travolto” le vite della famiglia copparese e della piccola comunità che fino a un paio di settimane fa, non si immaginava di doversi rapportare con un mondo fatto di mass media internazionali e “furbetti pronti ad allungare le mani. Marco Trovò e Lisa Menegatti, i genitori di Matteo, hanno depositato alla camera di commercio di Ferrara l'aggettivo "Petaloso", ora bisognerà aspettare almeno un mese per sapere se il Ministero approverà la deposizione rendendo "Petaloso" un marchio a tutti gli effetti. Già altri tre soggetti hanno depositato il possibile marchio prima dei genitori. «Noi - precisa il papà Marco Trovò- non abbiamo nulla a che fare con ciò che è comparso nei giorni scorsi su web e social. Non stiamo vendendo niente ora e non abbiamo intenzione di farlo in futuro. Tutto ciò che è comparso su internet non è stato da noi autorizzato, ne siamo completamente estranei e infatti ci siamo rivolti alla polizia postale per approfondire il caso e tutelarci». All'appuntamento di ieri mattina alla Camera di commercio di Ferrara, oltre ai genitori di Matteo, erano presenti i bambini della 3ª C delle elementari di Copparo, accompagnati dell'ormai "celebre" maestra Margherita Aurora. E in parte anche a lei è dedicato il logo realizzato da Matteo e dai suoi compagni di classe. «Una margherita con 22 petali, che sarebbero i compagni di classe di Matteo e il sole che, per noi - dice il padre -, è proprio Matteo. Un disegno semplice, gioioso per raccontare e descrivere una bella storia».

Alla conferenza hanno partecipato anche il presidente della Camera di commercio Paolo Govoni, il sindaco di Copparo Nicola Rossi e il capo della polizia postale Enrico Fogli. «La scuola ha un'importanza fondamentale – ha affermato Govoni – la sfida del futuro si gioca su preparazione, formazione e studio. C'è bisogno di rinnovamento, di giovani e di creatività pura. Da un'idea può nascere qualcosa di grande e nuovo per la società e il fatto di essere qui oggi ne è una piccola prova». Questo l’auspicio del sindaco Rossi: «Speriamo di riuscire a registrare il marchio per poi poterlo utilizzare nel miglior modo possibile, affinché possa diventare un elemento distintivo per il nostro territorio».

Samuele Govoni

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