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Terremoto, 4 anni dopo rinviato a dicembre il processo Ursa

La mattina del 20 maggio 2012, davanti al capannone Ursa crollato
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La mattina del 20 maggio 2012, davanti al capannone Ursa crollato

Nelle scosse del 20 maggio 2012 crollò il capannone, morì un giovane operaio: ora  cambia il giudice,  si torna in aula il 13 dicembre. Nella tragedia morì Tarik Naouch, due imputati, su altri in corso le indagini

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FERRARA. E’ stato rinviato al 13 dicembre il processo per Ursa, azienda di Bondeno in cui il 20 maggio 2012, per il terremoto, morì Tarik Naouch nel crollo di un capannone: due gli imputati Mauro Monti e Pierantonio Cedrini mentre la procura sta valutando la posizione di altri due ‘nuovi' indagati, progettista e titolare azienda che fornì la trave crollata nel capannone Ursa.

Il rinvio è dovuto al cambio del giudice Stefano Amore, che andrà alla Corte Costituzionale e arriverà il nuovo Cristina Lepore.

Intanto sono fissati gli altri due processi: per Tecopress di Dosso con 5 imputati (titolare Enzo Dondi e i tecnici Elena Parmeggiani, Modesto Cavicchi, Dario Gagliardi e Antonio Proni), il processo in tribunale per la morte dell’operaio Gerardo Cesaro è fissato al 12 luglio.

Per quanto riguarda il processo meno veloce per Ceramica S.Agostino, altra azienda in cui morirono due operai, Leonardo Ansaloni e Nicola Cavicchi, quattro gli imputati: i tecnici Bruno Luigi Formigoni, Andrea Govoni, Andrea Fipertani e il titolare dell'azienda Ennio Manuzzi. Udienza preliminare il 16 giugno prossimo.

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