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Un incidente all’Ipercoop e gli assassini in fuga sull’auto pirata

La chiave dell’inchiesta sull’omicidio Tartari è un’auto, quella di Pajdek, una Alfa Romeo 156, targata BC176WD, presente ad Aguscello nei giorni precedenti l’assalto in casa Tartari, e soprattutto...

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La chiave dell’inchiesta sull’omicidio Tartari è un’auto, quella di Pajdek, una Alfa Romeo 156, targata BC176WD, presente ad Aguscello nei giorni precedenti l’assalto in casa Tartari, e soprattutto - circostanza che ha creato diversi e gravissimi problemi tra i diversi inquirenti - presente in altre rapine, soprattutto quella di Mesola ai danni di Emma Santi, anziana di 93 anni, legata ai polsi e imbavagliata per 2 giorni nella sua camera da letto, prima che la trovasse -per fortuna - il figlio. Si sapeva anche da altri controlli - Pajdek e Fiti vennero fermati diverse volte sull’Alfa 156, dai carabinieri - di questa auto, più che sospetta. Bene: il giorno dopo l’omicidio, giovedì 10 settembre, nello shopping che Pajdek, Ruszo e Fiti fanno con Bancomat e carte rubate a Tartari, tentano, con la carta di credito di comprare un telefonino - dopo esser riusciti a farlo al centro commerciale Le Mura (nella foto a fianco, i tre ripresi dalle telecamere interne) - anche al Centro Il Castello, negozio Wind. Il commesso però si accorge del trucco di Pajdek che aveva invece mostrato la carta d’identità di Tartari e dunque non può pagare con la carta. L’acquisto salta, grazie al commesso. Pajdek perde il controllo, è impaurito, crede di esser stato scoperto. I tre escono da Il castello e alle 12.30 mentre si allontanano con l’Alfa hanno un incidente nel parcheggio dell’Ipercoop con una Volkswagen Polo, a cui non danno precedenza. I tre, dopo aver offeso la donna alla guida, scappano senza fermarsi per l’incidente. Se fosse stata subito diramata una ricerca dell’auto pirata, quell’Alfa 156, chissà...

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