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Ancora polemiche su Zaghi

Ancora polemiche su Zaghi

Il sindaco Trombin commenta la surroga: «È un periodo di grandi cambiamenti per il paese, qualcuno può essere deluso»

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JOLANDA DI SAVOIA. L’altra sera nel consiglio comunale di Jolanda c’è stata la surroga del consigliere dimissionario Alessandro Zaghi, al cui posto va la giovane Linda Maestri, prima dei non eletti della lita di maggioranza “Insieme per Jolanda”. Il sindaco Elisa Trombin ha letto la lettera di Zaghi, questo invece il suo commento a tali dimissioni, unitamente al gruppo Insieme per Jolanda. «Io e la mia lista - spiega - abbiamo condiviso fin da subito il percorso di scambio e rotazione dei ruoli. Certo in periodi così particolari come quello che sta vivendo il nostro paese, fra grandi cambiamenti, novità eccezionalmente positive come nuovi posti di lavoro, progetti agricoli e stravolgimento di una comunità che proprio ieri (lunedì, ndr) hanno visto superare un passo determinante, nonché la positiva conclusione delle autorizzazioni, in un periodo così di forte emotività ci sta che ci possano anche essere delle aspettative deluse».

«Dal punto di vista personale - aggiunge - dispiace molto -, esprimo un ringraziamento all’ex assessore Zaghi per quanto fatto, ma rimaniamo convinti del percorso intrapreso, condividiamo tutti la scelta di realizzare una rotazione tra tutte le persone in lista. Io, Gianni Zaghi e Annio Folli crediamo che fare politica sia anche dare opportunità ai giovani, dall’assessore al consigliere fino al volontario. Tutto ciò al fine di crescere insieme, confrontarci e scambiarci diversi punti di vista, come affrontare i problemi del paese e i nostri cittadini sempre con umiltà, passione e responsabilità, col solo obiettivo dell’interesse del paese. Quanto a Rizzo e Fogagnolo (dimissionari da assessori, ndr) non hanno mai pensato di lasciare la lista: sono a tutt’oggi consiglieri attivi e presenti».

Sull’argomento il capogruppo dell’opposizione, Elisabetta Pezzoli, è sbrigativa: «È un problema intestino alla maggioranza, quindi non siamo noi che dobbiamo commentare il fatto. Di certo mai abbiamo creduto a un normale avvicendamento, chi ha creduto si trattasse di questo probabilmente ha creduto a tante altre cose successe a Jolanda».

Franco Corli

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