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Asili aperti a metà luglio contro il calo degli iscritti

Quest’anno è stato perso un nuovo ingresso su quattro, tengono le conferme L’assessore Felletti: ora confronto sindacale. Redditi alti, cambiano le fasce Isee

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Il calo delle nuove iscrizioni agli asili comunali si è stabilizzato in -290 domande, pari al 22,2% in meno rispetto all’anno precedente. In pratica, è “sparito” un nuovo iscritto su quattro, un trend che non può non preoccupare l’amministrazione comunale, anche perché la media regionale, pure in pesante rosso, è comunque ferma a -12/13%. «Possiamo considerarci in assonanza con il dato regionale, che è solo parzialmente confrontabile con il nostro perché riferito all’anno precedente - è la spiegazione dell’assessore Annalisa Felletti - A Ferrara stanno arrivando solo ora gli effetti della detanalità e della crisi economica, che porta ad esempio ad aumentare le richieste di servizi flessibili come gli Spazi bambini: è chiaro che una famiglia dove un genitore ha perso il lavoro, tende ad accudire direttamente il figlio piccolo». Il totale delle nuove domande per l’anno 2016-17 è stato di 1.018, in grande maggioranza inoltrate direttamente via web dalle famiglie, mentre oltre l’80% di chi si è rivolto alla postazione assistita dell’Istituzione scuola è di origine straniera. In ascesa sono risultati i confermati, con 959 iscritti contro i 941 dell’anno scorso, e il totale dei futuri frequentanti è sostanzialmente invariato, 2.249 bimbi, «alla fine le nostre scuole saranno più o meno esaurite» ragione Mauro Vecchi, direttore dell’Istituzione scuola.

L’assessore ha comunque confermato che il Comune sta mettendo in campo «orientamenti da confrontare con il sindacato» per rendere più flessibile l’offerta: chiusura differita di mezz’ora, dalle 16.30 alle 17, e aperture anche a luglio delle scuole con personale comunale. La novità di ieri è che si parla di «prolungare l’apertura a metà luglio degli asili», ha detto Felletti, cioè una settimana in più rispetto a quanto era stato prospettato un mese fa alle educatrici, che avevano a loro volta dato mandato ai rappresentanti sindacali di convocare il tavolo di trattative.

Un altro obiettivo dell’amministrazione è di «recuperare le famiglie con più alto reddito, per le quali i nostri servizi risultavano fuori mercato - ha ammesso l’assessore - Con la revisione delle fasce di valore Isee abbiamo abbassato i costi per i fuori fascia, ora attendiamo i dati definitivi della dislocazione tariffaria per trarre le prime conclusioni». Se le dovrebbe parlare in commissione consiliare a metà mese.

E la richiesta dei privati di affrontare in maniera più collaborativa i cali d’iscrizione, per sfruttare al massimo le strutture presenti sul territorio? Il tema è delicato e Felletti si muove con i piedi di piombo: «Stiamo già lavorando a fare sistema, consapevoli delle peculiarità diverse del pubblico e del privato. È comunque nostro interesse presidiare l’offerta complessiva della città». (s.c.)

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