La Nuova Ferrara

Ferrara

FERRARA

Studente spacciava a scuola la droga coltivata in mansarda all'insaputa dei genitori

La droga sequestrata allo studente
◗
La droga sequestrata allo studente

Il ragazzo 20enne, frequenta l'Ipsia, è stato arrestato (e poi liberato) nel parcheggio della scuola: la droga nascosta nella sua auto. La polizia fa scattare controlli in tutti gli istituti superiori coi cani antidroga e indagini tra gli studenti

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Spacciava fuori e dentro la scuola che frequentava, l’Ipsia a Ferrara. Ha 20 anni, è ripetente, frequenta le ultime classi dell’istituto e abita a Santa Maria Maddalena, ed è ferraresissimo. Lo hanno arrestato gli ispettori della squadra mobile nel parcheggio della scuola, prima di entrare in classe, alle 8 del mattino: i cani della polizia gli hanno fiutato la droga che aveva nascosto nella sua auto, in una cavità tra il cambio e il freno a mano: 15 grammi di marjiuana e un bilancino, pronto per l’uso, per pesare le dosi da vendere ai ragazzini e ai ragazzi come lui, studenti anche più piccoli, minorenni. In auto aveva anche un attrezzo per trinciare il “fumo” a pezzetti e anche “maria” in polvere che usava come campione per far provare la sua roba e vendere spinelli a 5 euro al pezzo: low cost e a km zero.

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.13095983:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.13095983:1650619915/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Perchè in realtà, secondo la polizia, la droga la produceva in casa, nella mansarda dove vive e dorme, all’insaputa dei genitori: e proprio in camera sua hanno trovato piantine già rigogliose e altre meno (in tuto 5) e l’occorrente del coltivatore-spacciatore: scaldini, ventilatore, spruzzino per le piante, gocciolatoi per irrigare e cartoni per coibentare la mini-coltivazione e tenerla al caldo.
Il ragazzo 20enne, ripetente e che frequenta una delle classi degli ultimi anni, è stato arrestato per spaccio e poi liberato dal magistrato, perché incensurato: la prossima volta, però - serva da ammonimento - per lui il carcere sarà scontato.  Questa operazione antidroga della polizia fa parte di una nuova attività di controllo che la questura cittadina su impulso del questore Antonio Sbordone ha deciso non solo davanti all’Ipsia e all’Iti, istituto attiguo dove il giovane piazzava la sua merce, ma in tutti gli istituti superiori cittadini.

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.13095980:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.13095980:1650619915/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

L’allarme che lancia la squadra mobile, per voce del suo dirigente Andrea Crucianelli, è chiaro: questi giovani iniziano per scherzo e per gioco e poi diventano spacciatori veri che vendono droga a tutti, anche minorenni. «Non si rendono conto di essere spacciatori - il monito di Crucianelli - non credono sia illegale ciò che fanno». Ma all’appello verso i ragazzi si somma quello ai genitori, colpevoli di eccessiva disattenzione, perlomeno: il ragazzo infatti abita coi genitori nella sua casa a Santa Maria Maddalena dove quando gli ispettori della polizia sono entrati e hanno trovato la mini coltivazione, la madre del ragazzo è caduta dalle nuvole.

Le domande, tante,  si sintetizzano così: come è possibile non accorgersi di nulla? Di questa passione del pollice verde così ingombrante ed evidente? I servizi di controllo coi cani antidroga, in collaborazione con le Unità cinofile della polizia di Bologna e soprattutto attività investigative continuano in tutte le scuole.
Scuole, che, come l’Ipsia da anni ha attivato programmi con prefettura e questura e collabora attivamente nei programmi di prevenzione coi ragazzi che frequentano la scuola. Ora scuola, direzione e insegnanti avranno un motivo in più per potenziare questi programmi avendo il problema in casa.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google