Basell, maratona notturna c’è l’intesa sull’integrativo
Ferrara, definito il percorso congiunto in caso di esuberi. La Rsu: ora riaprire il confronto sulle relazioni industriali. Super premio in busta
Lungo rush finale di 13 ore, dalle 15 di martedì alle 4.30 di ieri mattina, per chiudere la trattativa aperta ormai da un anno. Per il contratto integrativo di LyondellBasell mancano ora solo un paio di passaggi: l’assemblea straordinaria del personale, convocata per oggi pomeriggio, e la firma dei responsabili sindacali e dell’azienda sul testo definitivo dell’intesa. L’accordo scioglierà uno dei nodi che hanno reso la trattativa incandescente fino a poche settimane fa, cioè come affrontare l’emergenza di eventuali esuberi occupazionali. Su questo punto si era incagliato il dialogo tra le parti e la tensione in azienda aveva raggiunto a fine 2015 picchi mai raggiunti negli ultimi anni dopo la comunicazione del licenziamento tout court di due dipendenti da parte della multinazionale (poi riassunte dopo la forte reazione dei sindacati) e di un sindacalista, Luca Fiorini, poi reintegrato con una sentenza del giudice, tuttora avversata dall’azienda chimica. «Uno dei punti più importanti e delicati dell’ipotesi di accordo - commenta Fausto Chiarioni, segretario della Filctem-Cgil - riguarda l’insieme dei meccanismi con cui si affronteranno eventuali crisi occupazionali. Viene prevista una verifica congiunta tra sindacato e azienda attraverso lo svolgimento di un’istruttoria per individuare tutte le possibili soluzioni che consentirebbero una ricollocazione del personale. È prevista la stesura di un verbale congiunto, si è anche stabilito che la ricerca di una soluzione potrà protrarsi per un periodo di 50 giorni. Con queste modalità si eviterà il rischio di scelte discrezionali come quelle perseguite dall’azienda lo scorso dicembre». Ma la bozza del documento ha portato a un avvicinamento delle parti anche su altre questioni. Sulle relazioni industriali, è scritto sul comunicato della Rsu, «l’avanzamento formale dovrà trovare sostanza nella riapertura di un costruttivo e vero confronto tra azienda e sindacato». Una dichiarazione che sembra ritagliata, tra l’altro, sulla vertenza nata e cresciuta attorno al licenziamento di Fiorini, dopo che l’azienda ha deciso di ricorrere contro la sentenza del giudice di primo grado. «È una ferita aperta - sottolinea Chiarioni - noi speriamo che LyondellBasell accetti di aprire una discussione e chiederemo con insistenza l’avvio di questa fase».
Positiva viene valutata l’erogazione di «un premio di partecipazione di nuova formulazione - scrive ancora la Rsu - grazie agli importanti risultati economici prodotti dall’azienda e dai lavoratori nel corso del 2015». In busta potrebbero entrare complessivamente 2.600-2.700 euro, una cifra ragguardevole.
L’azienda si è inoltre impegnata a stabilizzare 5 dipendenti con assunzioni a tempo indeterminato entro il 2017. Sulla mensa, infine, sono state decise soluzioni che vanno incontro ad alcune richieste dei turnisti. Al tavolo ieri per la società (assistita da un avvocato) c’erano due dirigenti, Mei e Gori; tra i sindacalisti c’erano, oltre a Chiarioni, Fiorini e Vincenzi (Cgil), Manferdini (Cisl) e Caleffi (Uil) .
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