La Nuova Ferrara

Ferrara

l’assessore modonesi avverte la lega nord

«Campo nomadi, niente video-scandalo»

Il campo nomadi è il prossimo obiettivo del tour anti-degrado della Lega Nord? Poiché «gira voce» in questo senso, l’assessore Aldo Modonesi ha voluto inquadrare così il possibile evento: «Se lo...

2 MINUTI DI LETTURA





Il campo nomadi è il prossimo obiettivo del tour anti-degrado della Lega Nord? Poiché «gira voce» in questo senso, l’assessore Aldo Modonesi ha voluto inquadrare così il possibile evento: «Se lo scopo della gita (non si sa mai nella vita...) fosse quello di prendere coscienza dal vivo della situazione, con i suoi lati positivi e le sue criticità, e quindi sostenere il percorso delicato, lungo e faticoso, di presa di coscienza, di progressiva autonomia e d’inserimento nel tessuto sociale e lavorativo della città che è l’unica strada per il superamento definitivo del campo, allora ben venga il tour. Ma se così non fosse - scrive Modonesi - evitateci almeno questa volta le foto e i video scandalistici, le denunce degli sprechi, i proclami ad effetto, le ruspe. Sono film già visti. Purtroppo girati, come sempre capita nel Naomo’s tour (dal soprannome del leghista Nicola Lodi, ndr), utilizzando persone come meri strumenti di un’infinita campagna elettorale».

Modonesi ricorda che il campo nomadi di via delle Bonifiche, nato nel 1989, oggi ospita 13 famiglie italiane Sinti per un totale di 46 persone, di età compresa tra 2 e 65 anni, con i minori che vanno a scuola (4 frequentano istituti professionali). «Dal 1989 a oggi non si sono mai verificati casi di violenza e disordini» scrive l’assessore, con Comune, Asp e coop Il Germoglio che seguono i percorsi di autonomia al costo di 16mila euro l’anno. Le utenze sono ancora a carico del Comune, il sisma ha danneggiato i bagni e i lavori sono in corso (28.897 euro l’importo dei lavori a carico della Regione). «Anche a Ferrara convivono situazioni dignitose con problemi d’integrazione, ordine a fianco di sporcizia, persone che sono inserite, anche lavorativamente, accanto a persone che vivono di espedienti - conclude Modonesi - Ma è storia comune di tutti i campi nomadi e anche a molte realtà territoriali ben più “normali”».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google