Storia della struttura per disabili mai nata a Lido Spina
LIDO SPINA. A pochi passi dal mare, ombreggiata da sinuosi e torreggianti pini marittimi verdeggianti, e circondata da una fitta e impenetrabile boscaglia, sorge una struttura abbandonata che doveva...
LIDO SPINA. A pochi passi dal mare, ombreggiata da sinuosi e torreggianti pini marittimi verdeggianti, e circondata da una fitta e impenetrabile boscaglia, sorge una struttura abbandonata che doveva rappresentare un fiore all’occhiello comacchiese nel panorama nazionale medico-ospedaliero, una struttura marittima per disabili. Doveva trovarsi a Lido Spina, ad inizio anni ’90 fu presentato il progetto ma per una serie di vicissitudine il sogno svanì e la struttura andò all’asta e fu rilevata da un noto imprenditore locale. Si erge su un area di 4.540 metri quadrati, delimitata dalle grandi e deserte strade di via Ponchielli e via Leoncavallo. Al suo interno ampie e innovative piscine e scivoli per la riabilitazione, capienza di 48 posti letto e 20 moderne camere, oltre a laboratori e uffici. In anni più recenti ci fu il tentativo di recupero, andato anch’esso a vuoto.
Tutta la storia di questo “luogo dell’abbandono” e le fotografie di Caterina Bonazza sono sul sito della Nuova.
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