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Studente-spacciatore arrestato all’Ipsia

Studente-spacciatore arrestato all’Ipsia

Il ragazzo, 20 anni e ripetente, bloccato dalla polizia all’ingresso: in auto aveva il “fumo” e il bilancino per pesare le dosi

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Andava a scuola come ogni mattina, ma invece dei libri aveva con sè un bilancino e 15 grammi di marjiuana nascosti in macchina, parcheggiata davanti all’istituto Ipsia che frequenta, non certo a pieni voti, da pluriripetente. La droga la spacciava fuori e dentro la scuola l’Ipsia, qui in città. Lui ha 20 anni, frequenta le ultime classi dell’istituto e abita a Santa Maria Maddalena, ed è ferraresissimo.

Fiutata dentro l’auto. Lo hanno arrestato gli ispettori della squadra mobile l’altro giorno, dopo averlo tenuto sotto controllo per giorni, nel parcheggio della scuola, prima di entrare in classe, alle 8 del mattino: i cani della polizia gli hanno fiutato la droga nascosta nella sua auto, in una cavità tra il cambio e il freno a mano: 15 grammi di marjiuana e il bilancino, pronto per l’uso, per pesare le dosi da vendere ai ragazzini e ai ragazzi come lui, studenti anche più piccoli, minorenni.

Low cost e km zero. In auto aveva anche un attrezzo per trinciare il “fumo” a pezzetti e anche “maria” minuzzata che usava come campione per far provare la sua “roba” e vendere spinelli a 5 euro al pezzo: low cost e a km zero. Perchè in realtà, la droga la produceva in casa, nella mansarda dove vive e dorme, all’insaputa dei genitori: e proprio in camera sua hanno trovato piantine già rigogliose e altre meno (in tuto 5) e l’occorrente del coltivatore-spacciatore: scaldini, ventilatore, spruzzino per le piante, gocciolatoi per irrigare e cartoni per coibentare la mini-coltivazione e tenerla al caldo.

Arrestato e liberato. Il ragazzo è stato arrestato per spaccio e poi liberato dal magistrato, perché incensurato: la prossima volta, però - gli serva da ammonimento - per lui il carcere sarà scontato. Questa operazione antidroga della polizia fa parte di una nuova attività di controllo che la questura cittadina su impulso del questore Antonio Sbordone ha deciso non solo davanti e dentro all’Ipsia e all’Iti, istituto attiguo dove il giovane piazzava la sua merce, ma in tutti gli istituti superiori cittadini.

Con controlli a tappeto e indagini che riguardano anche altri studenti-spacciatori. Da qui l’allarme, ribadito dalla squadra mobile, per voce del suo dirigente Andrea Crucianelli: perchè «questi giovani iniziano per scherzo e per gioco non si rendono conto di essere veri spacciatori - il monito di Crucianelli - non credono sia illegale ciò che fanno». Ma all’appello verso i ragazzi si somma quello ai genitori, colpevoli di eccessiva disattenzione, perlomeno: il ragazzo abita in casa coi genitori dove quando gli ispettori della polizia sono entrati, trovando la mini coltivazione, la madre del ragazzo è solo caduta dalle nuvole.

Controlli a tappeto in città. I servizi di controllo coi cani antidroga, in collaborazione con le Unità cinofile della polizia di Bologna e attività investigative continuano in tutte le scuole.

Scuole che, come l’Ipsia da anni ha attivato programmi con prefettura e questura e collabora attivamente nei programmi di prevenzione con gli studenti. Ora scuola, direzione e insegnanti avranno un motivo in più per potenziare i programmi, avendo un serio problema dentro e fuori la scuola. (d.p.)

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