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«Carife tradita da governo e Bankitalia»

Manifestazione a Roma degli azzerati Carife
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Manifestazione a Roma degli azzerati Carife

Durissimi Fabbri (Lega) e Anselmi (Fi). Nicastro incontrerà i sindaci ferraresi. Azzerati a Roma il 16

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FERRARA. Ha suscitato reazioni pesanti solo da parte delle opposizioni politiche la notizia che il ministero delle Finanze era a conoscenza fin dall’autunno 2014 dell’opposizione Ue all’intervento nel capitale della banche in difficoltà, cioè molti mesi prima dell’assemblea delle beffe in Carife. «È tradimento di Stato - tuona il leghista Alan Fabbri - dai documenti emerge che il ministero avrebbe condotto consapevolmente la banca al precipizio».

Più articolata ma altrettanto dura nella sostanza la posizione di Vittorio Anselmi (FI): «Carife è saltata per un corto circuito irresponsabile tra Ue, Bankitalia e governo». Anselmi trae conclusioni benevole sul governo Berlusconi, attaccato da chi «si faceva scappare da sotto il naso il treno della messa in sicurezza delle banche», facendo credere per due anni che si poteva usare il Fondo interbancario e in definitiva mettendo su binario morto banche come la Cassa ferrarese.

«Emerge con sempre più nitidezza - prosegue il capogruppo forzista - una precisa responsabilità di Bankitalia, soggetto che doveva vigilare, e nel caso di Carife, risanare, per il tramite dei commissari, ma che non ha evidentemente svolto il proprio ruolo. Ma viene purtroppo ulteriormente dimostrata l’inaffidabilità e incapacità del nostro governo che in questo rimpallo di responsabilità ha lasciato in mezzo al guado la sorte di almeno quattro banche e il destino di migliaia di risparmiatori e azionisti». La conclusione è che il «risarcimento integrale» degli azzerati va accompagnato «alle dimissioni di coloro che questa brutta pagina hanno contribuito a scrivere».


Filtra intanto da Roma l’orientamento del governo di presentare ricorso alla Corte di giustizia Ue sul blocco da parte della Commissione Junker dell’intervento Fitd nel capitale della Tercas, finora l’unico atto formale di Bruxelles a fianco di tanti ammonimenti e lettere di diffida. L’avvocatura generale Ue avrebbe definito «non vincolante per gli Stati» la normativa sull’azzeramento di azioni e bond, cosicché gli unici colpiti rischiano di essere proprio i risparmiatori delle quattro banche già “salvate”.

Sempre nell’ambito delle indiscrezioni-beffa, il Mef sarebbe al lavoro per far tornare i conti sulla liquidazione con azzeramento: la legge infatti prevede che i risparmiatori non possano essere trattati peggio che in caso di liquidazione pura e semplice, e dimostrarlo nel caso Carife non sarebbe scontato.


Gli appuntamenti, infine. Roberto Nicastro (Nuova Carife) incontrerà i sindaci ferraresi il 17 marzo, su sollecitazioni di Fabio Bergamini. Gli azzerati ferraresi stanno organizzando un pullman per la manifestazione al Mef del 16 marzo: si parte alle 5 dal parcheggio Bennet, costo 30 euro (3498479705). (s.c.)

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