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Darsena e Nord Ovest nuove aree commerciali

Darsena e Nord Ovest nuove aree commerciali

Gli insediamenti tra le 47 proposte del secondo Piano operativo comunale Si amplia l’Amp Recycling. Bocciato per ora il primo cimitero degli animali

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Un centro commerciale vero e proprio con investimenti in grado di rivitalizzare Darsena City, dove c’è ora il solo Interspar. Un insediamento commerciale nella zona Nord Ovest, che prevede l’impiego di 40 addetti. Il centro provinciale della protezione civile dietro la zona Fiera, in via Bologna. Poliambulatori, palestre e parcheggi nel comparto ex Enel, in pieno centro. Sono solo alcuni degli interventi produttivi e commerciali che si dovrebbero realizzare nei prossimi cinque anni in città, per come appaiono nelle graduatorie del secondo Piano operativo comunale. Il condizionale è d’obbligo in quanto per il momento si tratta di proposte da parte di società e singoli imprenditori, sulle quali il Comune ha effettuato una prima scrematura, con tanto di pagella. Delle 47 proposte pervenute all’assessorato all’Urbanistica, infatti, 14 sono state bocciate per vari motivi, anche di carattere formale: in quest’ultima categoria va inserita una novità assoluta per Ferrara, cioè un cimitero degli animali che un privato vuole aprire a Fossanova. Il motivo della mancato via libera è che il soggetto presentatore del progetto non è un’azienda oppure una onlus, ma un singolo; è probabile che la proposta, tra l’altro sostenuta da ordini del giorno a suo tempo presentati in Consiglio comunale, possa ottenere una seconda chance.

Esiste anche una graduatoria delle proposte ammissibili, in quanto 12 sono state validate solo con riserva. In questa categoria è inserita tra l’altro il progetto di Igd-Beni Stabili, il colosso immobiliare proprietario di una parte di Darsena City, al quale viene chiesta la relazione d’inquadramento ambientale. L’obiettivo dell’intervento, in ogni caso, è di trasformare il piano terra dell’immobile che ospita il supermarket in un centro commerciale, in modo da poter convogliare una consistente quota d’investimenti di qualificazione. È direttamente la Regione Emilia Romagna che chiede, di poter costruire il proprio centro di protezione civile in trasloco da Tresigallo tra la Fiera e il Centro operativo ortofrutticolo, in via Bologna, ma per farlo dovrà ottenere il parere favorevole del Comune.

Ai primi due posti nel punteggio delle proposte autonome ci sono i progetti di Claren Immobiliare (gruppo Veneto Banca) e Melior valorizzazioni immobili (Bper), che vogliono intervenire rispettivamente su viale Po e centro storico, nella zona ex Enel. Da segnalare, tra gli ampliamenti, lo sviluppo dell’impianto Amp Recycling della zona piccola e media industria, che si prevede darà lavoro a 8 persone.

Il secondo Piano operativo comunale, dedicato interamente alle attività economiche, non prevede consumo di suolo ed esclude ulteriori espansioni residenziali che non siano frutto d’interventi di recupero o sostituzione di alloggi già esistenti. Il Documento degli obiettivi era stato approvato in Consiglio comunale il 15 giugno scorso, con i criteri di selezione approvati dal Nucleo di valutazione, mentre il 30 settembre era scaduto il termine per la presentazione delle proposte. Ora inizia la fase della presentazione dei progetti veri e propri.

Stefano Ciervo

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