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Domani sera all’Addolorata l’incontro con i residenti

“Il Territorio siamo noi”. Questa l'iniziativa messa in campo dalla “Nuova Ferrara” che si trasferirà, per una sera con la sua redazione, nel quartiere Gad per discutere, faccia a faccia, con i...

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“Il Territorio siamo noi”. Questa l'iniziativa messa in campo dalla “Nuova Ferrara” che si trasferirà, per una sera con la sua redazione, nel quartiere Gad per discutere, faccia a faccia, con i cittadini e i residenti della zona, ormai esasperati dagli spacciatori e dal conseguente degrado dell’intero quartiere. E sarà una serata, quella di domani a partire dalle 20.45, nell'auditorium della parrocchia dell'Addolorata di via Fortezza, dedicata all'ascolto e al riportare, fedelmente, la reale situazione in cui, giorno dopo giorno, la gente del quartiere vive.

Testimonianze, ma soprattutto proposte e proponimenti verranno raccolti dai giornalisti per dare voce ai cittadini, in un incontro a ingresso libero, volutamente non politicizzato, che verrà moderato dal direttore della “Nuova” Stefano Scansani, con quella parte di cittadinanza che vive quotidianamente a stretto contatto con spacciatori e pusher, ma anche prostitute e balordi, per parlare anche della mancanza di sicurezza e tutela che si percepisce camminando nel quartiere.

L'invito a partecipare all'incontro fra i residenti e i cittadini è stato esteso dall'associazione Comitato Zona Stadio a tutte le realtà che operano sul territorio: dall'associazione dei residenti della Zona Gad al Comitato 2013, il Centro Sociale Acquedotto, le diverse realtà sportive delle palestre, la contrada di San Giacomo, l'associazione Commercianti Gad, e i rappresentanti di viale Belvedere, della zona Kramer, del Grattacielo e di via Oroboni, di viale IV Novembre, quelli di piazzale Castellina, della zona Stazione e via Cesare Battisti, senza dimenticare via Gavioli, Nazario Sauro, Piazzetta Toti, Corso Piave e Paolo V, la zona dell'Acquedotto, via Darsena, ma anche Foro Boario, fino al centro storico, da via Garibaldi al Duomo, ovvero, il salotto buono della città che sta entrando a far parte delle zone cosiddette “calde” dello spaccio.

Federica Achilli

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