La Nuova Ferrara

Ferrara

«È un Pd senza carattere e incapace di decidere»

di Maurizio Barbieri

Formignana, la vice sindaco Tinozzi attacca pesantemente il partito Accuse ai “senatori” democratici locali che continuerebbero a spadroneggiare

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FORMIGNANA. La riunione del circolo locale del Partito Democratico che ha avuto luogo mercoledì sera non ha portato ad un accordo ma da quanto è scaturito l’intesa con l’attuale primo cittadino Marco Ferrari sarebbe ad un passo. I dirigenti del Pd a livello provinciale premono per un accordo con l’attuale primo cittadino in quanto, a loro avviso, qualsiasi candidato a sindaco del Pd in contrapposizione con Ferrarti ne uscirebbe sconfitto. Abbandonata definitivamente la strada delle primarie (in corsa ci sarebbe solo Gabriele Bizzi) la strada che si intende percorrere è quella di un’intesa con Ferrari. Gloria Tinozzi, attuale vice sindaco, esce allo scoperto e critica pesantemente questa decisione. «Rompo la consegna del silenzio perché non se ne può piu. Questo è un Pd senza carattere, senza autonomia incapace di decidere e di ascoltare, che accetta le imposizioni dall'alto come nulla fosse e che ha "indicato" ai suoi possibili candidati condizioni non sempre accettabili perchè le varianti in gioco sono tante e perche si ha a che fare con delle persone e non con dei bambolotti. A questo partito abbiamo cambiato solo il nome - prosegue la Tinozzi - chi comanda e chi prende le decisioni sono sempre gli stessi. E non è possibile uscire dal coro. Io sono uscita dal coro e ne sono fiera anche se so che l'autonomia e la capacita di decidere si pagano e io pagherò. Se ho rallentato il processo e le decisioni me ne dispiace ma in qualche modo ho cercato di "modificare il sistema" non facendomi imporre nulla. La quadra è stata trovata in un pressoché certo accordo con Ferrari che vedra lui vice e Laura Perelli sindaco come da lui espressamente richiesto e il terzo assessore Pd come "caldamente suggerito" dalla segreteria, in un listone in cui destra e sinistra staranno insieme. Renzi docet! Il Pd non esiste più, asfaltato, dove i senatori continuano a farla da padroni». La Tinozzi non ha partecipato alla riunione di mercoledì sera. «Non ho preso parte alla riunione perche l'accordo con Ferrari, che qualcuno vuole far passare come una vittoria, di fatto è una sconfitta a livello locale perche dimostra, come ho detto, mancanza di autonomia, di capacita decisionale, sottoposizione alle decisioni del livello più alto, condizioni imposte da Ferrari con il quale il Partito Democratico ha sempre "litigato" negli ultimi due anni». Un sasso lanciato nello stagno del Partito Democratico con accuse ai cosiddetti “senatori” del Pd ovvero Giorgio DalPasso, ex sindaco dell’allora Pci fimno all’inizio degli anni Novanta e Carlo Gregori, ex assessore provinciale fino alla metà degli anni Ottanta.

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