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L’antica salina ritornerà a produrre

L’antica salina ritornerà a produrre

Convenzione tra Comune, Cadf e Parco per valorizzare l’area di Spina e le tradizioni del territorio

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LIDO SPINA. La valorizzazione, non solo a fini ambientali, ma anche turistici dell'antica salina di Lido Spina ha avuto un'accelerata, dopo che recentemente è stata approvata una convenzione tral Comune, Cadf ed Ente di gestione per i parchi e le biodiversità Delta del Po, per far decollare una prima unità produttiva di sale su una superficie di 4 ettari. Attraverso interventi di regolamentazione idraulica con canalizzazioni e chiuse saranno messe in funzione le vasche di lavorazione per tutto il ciclo produttivo del sale. Dodici vasche saranno impiegate in successione per le 3 diverse fasi di evaporazione dell'acqua, mentre una sarà impiegata per i sei bacini salanti, nei quali sarà deposto il sale. La convenzione, per la quale sono già stati stanziati 230mila euro, è inserita nel “Progetto Comacchio 2015-2020”, nella più ampia progettazione di recupero e rilancio dell'intero comparto vallivo e degli antichi casoni di pesca. In questo contesto si inserisce anche il corso di formazione “Il salinaro di Comacchio – custode del sale dei Longobardi”, alla partecipazione al quale sono stati ammessi tutti i 110 candidati iscritti. Il corso si prefigge l'obiettivo di formare volontari che possano riconoscere a fondo le caratteristiche ambientali del delicato ecosistema in cui sorge la salina comacchiese, ma prevede anche l'apprendimento delle tecniche e degli strumenti di produzione del sale, secondo una tradizione, che il Comune vuole tramandare prima che vada in pensione l'ultimo dei salinari, Francesco Sante Farinelli. Gli ultimi incontri del corso di formazione infatti, si svolgeranno proprio sul campo, direttamente in salina, con l'ausilio di Farinelli e con quello dell'associazione dei Salinari di Cervia, per dare vita ad esercitazioni pratiche, come il ripristino degli argini, la simulazione della raccolta e la misurazione del grado di salinità. La convenzione siglata tra Cadf, Comune e Parco del Delta prevede infatti tutti i lavori finalizzati al ripristino del centro didattico, con la manutenzione della sala di pompaggio e l'installazione di una nuova pompa per il ricircolo delle acque. A medio termine saranno anche avviati percorsi didattici, per consentire di raggiungere il centro operativo in salina, ma anche per effettuare attività di birdwatching in un luogo, scelto da 15milia fenicotteri rosa quale propria dimora stanziale. L'intento del Comune, ribadito dal sindaco Marco Fabbri, durante l'incontro in sala polivalente con gli oltre 100 aspiranti salinari ammessi al corso di formazione, è quello di «ripristinare la produzione del sale, recuperando un percorso di tradizioni, che altrimenti rischiano di andare perdute, tramandandolo prima di tutto ai comacchiesi. La volontà è anche quella di far conoscere ai turisti e ai visitatori un luogo di bellezza paesaggistica unico ed ineguagliabile».

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