«L’orgoglio di essere comacchiesi»
Il grazie della scuola ai ragazzi che hanno salvato una donna
LIDO ESTENSI. Una progettualità a 360 gradi e un lavoro sinergico di squadra hanno premiato l’istituto di istruzione secondaria Remo Brindisi, che il 22 febbraio scorso ha chiuso la campagna iscrizioni per il prossimo anno scolastico con un + 33% (passando da 94 del 2015 alle 125 attuali). Per festeggiare il risultato, ma anche per ringraziare Alessandro Simoni, Alesssio Zannini, Giacomo Cavallari e Leonardo Mezzogori, i 4 studenti 15enni che il 26 febbraio hanno salvato una giovane donna finita con l’auto nel Logonovo, il dirigente scolastico Massimiliano Urbinati ieri mattina ha voluto condividere con le istituzioni locali l’incontro con i protagonisti del salvataggio. «Il territorio merita ottimismo – ha commentato Urbinati -, e tutti quelli presenti qui oggi sono eroi, grandi uomini, perché sono i ragazzi che voglio ringraziare per il grande esempio di altruismo e di cittadinanza attiva, ma ci sono anche il sindaco e altri rappresentanti delle istituzioni, il tenente di vascello Fabrizio Vittozzi, il tenente dei carabinieri Andrea Coppi ed il comandante della polizia municipale Paolo Claps, con i quali la scuola lavora a stretto fianco. Stiamo portando avanti esperienze innovative, nell’ambito della pesca e della nautica, con il fondamentale appoggio dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Porto Garibaldi e interventi di formazione sulla legalità con il supporto prezioso dell’Arma dei carabinieri». Il progetto di sviluppo per il territorio passa dunque attraverso il mondo della scuola e attraverso il Patto per il Lavoro “Comacchio 2015-2020” ritenuto da Urbinati strategico, perché in grado di fornire opportunità occupazionali ai giovani. Rimarcando la “partecipazione virtuosa” di tutte le istituzioni ad un processo di crescita comune, Urbinati ha ringraziato anche la vicepreside Carla Castaldi e la responsabile per l’orientamento Emma Felletti, perché grazie al loro impegno e al loro amore verso la scuola si è reso possibile l’exploit delle iscrizioni, segnando una controtendenza, che non si registrava dal 1994. «Ringrazio di cuore i ragazzi per il loro gesto eroico e i loro genitori, che oggi sono qui con noi per l’insegnamento che hanno dato ai loro figli – ha commentato il sindaco Fabbri -; ma il ringraziamento agli studenti è doppio per tutti gli sforzi e l’impegno che profondono anche negli stage formativi e non solo in aula. Sono sempre presenti a fiere, sagre ed eventi dando una mano formidabile». Si è poi aperta una riflessione sull’avvio del Polo dei mestieri della pesca con la certificazione di qualità, unico esempio a livello regionale, conseguita proprio lo scorso anno. «Dobbiamo essere orgogliosi di essere comacchiesi – ha concluso Urbinati -, portando l’esempio positivo di questi 4 giovanissimi eroi, che hanno salvato una vita umana».
Katia Romagnoli
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