Outlet, Confesercenti diffida il Comune di Occhiobello
Una diffida formale al sindaco di Occhiobello a «dichiarare l’intervenuta decadenza dei titoli autorizzativi rilasciati alla Occhiobello Outlet Village srl». È stata consegnata formalmente a Daniele...
Una diffida formale al sindaco di Occhiobello a «dichiarare l’intervenuta decadenza dei titoli autorizzativi rilasciati alla Occhiobello Outlet Village srl». È stata consegnata formalmente a Daniele Chiarioni e rappresenta l’ultimo atto, almeno fino a questo momento, della disfida sull’apertura dell’outlet di Santa Maria Maddalena, che vede in prima linea la Confesercenti di entrambre le sponde del Po e un gruppo di centri commerciali polesani. Se il sindaco di Occhiobello non risponderà positivamente alla diffida, avverte il legale Guido Zago per conto di Confesercenti Rovigo, si provvedere ad assumere «immediatamente tutte le iniziative idonee a vedere accertata in ogni sede competente l’illiceità delle omissioni di tali doverose determinazioni e le conseguenti responsabilità dalla stessa derivanti». In pratica è l’annuncio di un altro procedimento legale, dopo quello che ha visto i commercianti battuti al Tar del Veneto sulla richiesta di bocciare l’operazione di aggregazione di 77 licenze commerciali distinte in una sola superficie di 12.800 metri quadri, destinata a diventare appunto l’Outlet del Po.
C’è quindi un elemento nuovo a giustificare un secondo round giudiziale? A quanto emerso dall’incontro degli anti-outlet, l’altra sera alla Camera di commercio di Rovigo, e finito nero su bianco nella diffida, si riparte dalla validità dei famosi titoli commerciali poi unificati. Anche partendo dalla sentenza del Tar veneto, comunque appellata in Consiglio di Stato dai commercianti, «gli esercizi commerciali dovevano comunque essere necessariamente attivati nel termine di 24 mesi - eventualmente prorogabili di un anno - dalla loro intervenuta rimodulazione (1 agosto 2012)». Di conseguenza, insiste la diffida, il parco commerciale deve «ritenersi non più esistente per mancata tempestiva attivazione dei relativi esercizi entro il termine dell’1 agosto 2015». Come noto l’outlet è ancora chiuso e le previsioni diffuse di recente indicano la possibile apertura non prima del prossimo autunno. All’incontro erano presenti, oltre a Confesercenti Ferrara, Rovigo e Veneto, alcuni sindaci di Comuni polesani tra i quali Rovigo.
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