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Arrestato per tangenti Vittadello: doveva riqualificare il Palaspecchi

Il Palazzo degli specchi
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Il Palazzo degli specchi

L'imprenditore padovano è finito nella bufera Anas post-terremoto. Il sindaco Tagliani: un problema, ora ipotizziamo soluzioni provvisorie senza farci illusioni

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FERRARA. Intralcio forse fatale per il progetto di riqualificazione del Palaspecchi, che doveva essere varato entro il 31 marzo. Ieri, 11 marzo, è finito nella rete delle tangenti Anas per gli appalti della ricostruzione post-terremoto all'Aquila, il costruttore che si era candidato per la realizzazione degli alloggi di edilizia sociale. Si tratta di Sergio Vittadello, titolare della omonima azienda padovana, attualmente agli arresti domiciliari, colpito assieme a 18 imprenditori e funzionari dalle misure di custodia cautelare emesse dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Roma.

"L’arresto avvenuto ieri dell’imprenditore Sergio Vittadello determina obiettivamente un problema ulteriore nel percorso già molto accidentato che dovrebbe portare alla riqualificazione del Palazzo degli Specchi di proprietà della Società Ferrara 2007 srl - ammette il sindaco Tiziano Tagliani - Se per anni l’amministrazione comunale ha lavorato caparbiamente ad una soluzione che pareva ormai a portata di mano, oggi realisticamente deve ipotizzare anche misure provvisorie che preservino il contesto urbano dal progressivo deteriorasi della situazione.

"Non ci facciamo illusioni - ribadisce il sindaco - cosi come non se ne facciano i ferraresi, purtroppo senza la riqualificazione complessiva di quel complesso -  come abbiamo già detto più volte - si potranno mettere in campo solo “pezze” provvisorie e probabilmente con costi elevati a carico della collettività; destinate comunque a non risolvere definitivamente il problema. Faremo in ogni caso tutto quello che serve per ridurre il disagio e perseguiremo comunque una soluzione definitiva nella persuasione che, oltre alla obiettiva complessità delle problematiche finanziare del momento e oltre all’improvviso ostacolo determinato dalle vicende giudiziarie che hanno coinvolto uno dei partner della operazione, non aiuterà alla soluzione del problema ne il reperimento di interlocutori eventualmente nuovi (se necessari) nè la vergognosa campagna mediatica che in queste settimane è stata scatenata sul Palaspecchi".

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